Nasri e quell’offerta irrinunciabile

28.05.2021 18:13 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Nasri e quell’offerta irrinunciabile

Quella di Sampaoli a Nasri era un’offerta irrinunciabile: ecco perché…

La vida loca

Genio e sregolatezza: in campo Samir Nasri è capace di autentiche magie, ma la sua condotta fuori dal campo non può dirsi irreprensibile… Ama la bella vita, fa tardi la sera e in allenamento batte la fiacca, ma quale allenatore tollererebbe comportamenti del genere da parte di un calciatore? Nessuno, forse, eccetto Jorge Sampaoli:

Con Sampaoli avevo un ottimo rapporto, era più un amico che un allenatore. Gli piacevo così tanto che mi ha detto: ‘Vieni a giocare da noi, puoi bere, andare in discoteca e fare quello che vuoi, ti copro io. Tutto quello che ti chiedo è di giocare bene in campo nel weekend.

La stangata

Protetto dal suo mentore, Nasri a Siviglia se la spassa finché non si becca una pensate squalifica per doping in seguito ad un trattamento medico al quale si era sottoposto negli Stati Uniti:

Quello che è successo a Los Angeles mi ha rovinato la stagione. Era un’iniezione di vitamine, che è legale e per la quale avevo anche la prescrizione. Ma la clinica me ne ha fatte di più di quanto io mi aspettassi. Ero distrutto, perchè pensavo che mi avrebbero squalificato per due anni. Non volevo più giocare dopo quella storia, ho anche detto a Sampaoli di lasciarmi fuori dalla squadra, ma lui voleva sempre che giocassi. Mi sentivo perduto, ero ansioso e arrabbiato col mondo. Forse sul campo non lo dimostravo, ma sentivo che la mia carriera era finita.