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Fino alla fine

Juve tra Motta e Conte

Per il dopo Allegri la dirigenza bianconera è ad un bivio: chi la spunterà tra i due contendenti?

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La stagione è quasi agli sgoccioli e Massimiliano Allegri, nonostante sia ancora in corsa per l’obiettivo della Coppa Italia, sembra ormai molto lontano dalla Juventus. Il tecnico livornese con tutta probabilità, verrà silurato a fine stagione dopo un triennio francamente deludente. Le aspettative erano altre e la sensazione è che sia rimasto così tanto tempo solamente per il potere contrattuale che esercitava. Questo potere, ad un anno dalla scadenza, non c’è più e la Juve può finalmente guardare oltre.
I due nomi più in voga negli ultimi giorni sono quelli di Thiago Motta e Antonio Conte. Due scelte apparentemente molto diverse che infatti sembrano provenire da due teste diverse. Infatti, l’allenatore del Bologna sarebbe l’uomo voluto dal DS Giuntoli, mentre l’AD Calvo spingerebbe per il ritorno del figliol prodigo. Ho utilizzato questa citazione biblica perché per molti juventini Antonio Conte rappresenta la figura del traditore. Il fatto che l’ex capitano e allenatore bianconero sia andato all’Inter non è ancora andato giù a molti.
Indipendentemente dagli animi dei tifosi, veniamo al dunque. Chi sarebbe l’allenatore ideale?
Sarebbero due scelte tanto diverse quanto ottime. Thiago Motta è un allenatore in rampa di lancio che quest’anno ha incantato tutti. L’italo-brasiliano sarebbe una scelta clamorosamente in controtendenza con il presente che in realtà la Juve già aveva provato con risultati non eccezionali negli anni di Sarri e Pirlo. Tuttavia, la volontà della Juve di ridurre i costi e puntare su giocatori giovani potrebbe ben sposarsi con l’idea Thiago Motta.
Con Antonio Conte vai sul sicuro. E’ un allenatore affermato da un decennio abbondante che ha vinto già il campionato con 3 club diversi:Juve, Chelsea e Inter. Ha esperienza da allenatore della nazionale, in Serie A e in Premier League. Cambia anche il costo. Sappiamo che Conte tornerebbe volentieri all’ovile, ma non lo farebbe di certo gratis. Magari non chiederà i 10-12 milioni che prendeva al Tottenham, ma è difficile immaginare uno stipendio inferiore a 6-7 milioni netti.
Insomma, Motta per un cambio radicale, Conte per un instant team. Quale sarà la scelta della Juve? Tra poche settimane lo scopriremo.

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