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Fino alla fine

Chiesa, il nuovo grande dilemma bianconero

Ora siamo arrivati al bivio, e in poco tempo, Federico e la Juve dovranno stabilire se andare avanti insieme o separarsi…

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Sottotitolo: Ancora pochi mesi per stabilire se Chiesa lascerà o meno il villaggio Juve

5 Mesi. E spiccioli. E’ questo il tempo che manca all’inizio dell’ultimo anno di contratto di Federico Chiesa con la Juventus. Il figlio d’arte appose la sua firma sul contratto quinquennale il 5 ottobre del 2020, nell’anomalo mercato segnato dal post lockdown.

Arrivato con molto scetticismo, l’ex viola, voluto fortemente dall’allora uomo mercato Juve Fabio Paratici, non ci mise molto ad entrare nel cuore dei tifosi, seppur questi costretti ad ammirarlo solo dagli schermi televisivi. Nel silenzio degli stadi vuoti, nell’annata contraddistinta dall’interregno di Andrea Pirlo in panchina, Chiesa ha sin da subito lasciato la sua impronta, contribuendo inoltre ad arricchire la bacheca bianconera con il gol decisivo in Coppa Italia, in finale contro l’Atalanta.

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Poi, in pochi mesi, la gioia immensa contrapposta al dramma; la scintillante cavalcata di Euro 2021, vinto in agosto, e la rottura del legamento crociato, nel gennaio successivo, contro la Roma. Infortunio peggiore per un calciatore che vive di strappi e cambi di passo come l’ex viola.

Dì li in poi un calvario che ha restituito alla Juve un Chiesa Double Face, frenato spesso da piccole ricadute e infortuni muscolari e da qualche incomprensione tattica con Allegri.

Ora siamo arrivati al bivio, e in poco tempo, Chiesa e la Juve dovranno stabilire se andare avanti insieme o separarsi: 3 temi si stagliano all’orizzonte:

  • Il primo tema è meramente contrattuale: Chiesa, gestito da Fali Ramadani, procuratore squalo che come pochi sa svolgere bene il suo mestiere, ha un contratto da 6 milioni di euro netti a stagione; un salario in netto contrasto con la spending review in animo della società bianconera. A quasi 27 anni, Chiesa potrebbe anche pensare di fare un’esperienza all’estero, cosa che probabilmente aspira a fare da tempo.
  • Il secondo è di natura fisica: è vero che Chiesa questa stagione, fino a dicembre, è stato uno dei più utilizzati, ma sempre più spesso, già dall’inizio di questo 2024, ha dovuto alzare bandiera bianca, ora per problemi muscolari, ora per problemi al ginocchio. Questa discontinuità può far riflettere Giuntoli e soci nella scelta finale
  • L’ultimo tema, ma non meno importante, è il tema tattico; Allegri, fatta salva la sua permanenza anche nella prossima stagione, ha impostato la squadra su un solido e inscalfibile 3-5-2; Chiesa ha saputo adattarsi al ruolo di seconda punta, ma ad esempio, non è mai riuscito a raggiungere un’intesa tecnica con il suo compagno, e amico, Dusan Vlahovic. Inoltre, lo stesso Chiesa, ha spesso ribadito quanto si trovi meglio a giocare sull’esterno, specie durante le pause della Nazionale

L’avvento di Yildiz, seconda punta di ruolo, ha ingrossato il punto di domanda sul futuro di Chiesa, e all’orizzonte, qualora la Juve decidesse di separarsi con Allegri, o lo stesso decidesse per un cambio tattico, si affaccia Mati Soulè, tatticamente il sostituto perfetto.

5 mesi, e spiccioli dunque, per capire se Chiesa sarà ancora al centro del villaggio bianconero, o se preferirà vivere un’esperienza in qualche villaggio straniero. E si sa, il mondo è pieno zeppo di amanti delle chiese…

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