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Diavolo in me

Milan, Giroud degno erede di Pippo

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Dopo 3 stagioni al Milan, Olivier Giroud annuncia l’addio al club rossonero. L’attaccante francese andrà a giocare in MLS, precisamente a Los Angeles, dove presumibilmente chiuderà la carriera da professionista. Ad annunciarlo è stato lo stesso giocatore in un’intervista al canale ufficiale del Milan:
“Le prossime saranno le mie ultime due partite con il Milan, andrò a continuare la mia carriera in MLS. Sono molto orgoglioso di tutto quello che ho fatto in maglia rossonera in questi tre anni. Questo è il momento giusto per dirlo. La mia storia con il Milan finisce quest’anno, ma rimarrà sempre nel mio cuore”.
3 anni in un club di questi tempi non sono pochi, ma sono solo una piccola parte della lunga carriera di Olivier Giroud, riuscito a diventare simbolo di tanti club, a cominciare dal Montpellier, dove ha vinto una Ligue 1, passando per l’Arsenal, dove ha avuto la consacrazione, continuando con il Chelsea, voluto fortemente da Antonio Conte, e finendo con il Milan.
Ecco i numeri della sua avventura al Milan (2021-2024):
3 stagioni 130 presenze 48 gol
20 assist
1 scudetto
L’arrivo al Milan

Nonostante la sua importantissima carriera che vantava già, tra le altre cose, uno scudetto con il Montpellier, un mondiale con la Francia e un Champions League con il Chelsea, Olivier Giroud era arrivato quasi in sordina al Milan. L’entusiasmo verso l’attaccante francese era abbastanza tiepido. Un po’ per l’età, un po’ perché era arrivato come vice Ibra, un po’ perché ha preso il numero 9, la sensazione che fosse venuto a Milano a svernare era fin troppo diffusa.
3 anni da top players
La verità è che si sono sbagliati tutti. Nel giro di pochi mesi si è preso il posto da titolare e soprattutto ha iniziato a segnare gol pesanti e decisivi per lo scudetto del 2022. Ma anche negli anni successivi ha mantenuto una certa continuata in zona gol diventando il punto di riferimento dell’attacco rossonero. Sostanzialmente il vice Ibra lo ha fatto per 4 mesi. Per il resto, il titolare è sempre stato lui e l’amore dei tifosi nei suoi confronti è cresciuto esponenzialmente col passare del tempo.
La maledizione del 9
Abbiamo già parlato dei gol pesanti dello scudetto, ma Olivier Giroud ha segnato come mai aveva fatto in carriera, trovando al Milan una seconda, forse terza, giovinezza calcistica. Dopo circa un decennio, il Milan ha finalmente trovato il numero 9 che ha sconfitto la maledizione di Pippo Inzaghi. Prima del francese ne sono passati tanti con quella maglia, anche calciatori di livello, ma per un motivo o per l’altro nessuno di loro è mai riuscito ad imporsi. Giroud ce l’ha fatta.

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