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Diavolo in me

Goodbye Giroud!

Il francese ha sconfitto la maledizione del 9 e vola negli States portandosi dietro l’amore del tifo rossonero!

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Dopo 3 stagioni di grande livello, Olivier Giroud firmerà per il Los Angeles Galaxy e chiuderà la carriera negli Stati Uniti. Il dispiacere da parte di molti milanisti è comprensibile. Il francese è arrivato al Milan quasi in sordina nell’estate 2021 e nel giro di poco tempo si è preso il posto da titolare. Nonostante la veneranda età di 38 anni, nessuno glielo ha ancora tolto. L’indimenticabile doppietta al derby vinto in rimonta il 5 febbraio 2022 e la doppietta a Reggio Emilia contro il Sassuolo il giorno della vittoria del campionato sono i due momenti che resteranno indelebili.
Il tutto è ancora più epico se pensiamo al fatto che Giroud in questi anni ha indossato la maglia numero 9. Non sono una persona particolarmente superstiziosa, ma a leggere i nomi di chi ha avuto quel numero tra il 2012 e il 2021 dopo l’addio al calcio di Inzaghi vengono i brividi. Pato, Matri, Torres, Destro, Luis Adriano, Lapadula, Andre Silva, Higuain, Piatek, Mandzukic. Alcuni di questi sono stati anche grandi giocatori, ma nel momento in cui hanno preso la 9 del Milan il loro rendimento è calato drasticamente, tanto è vero che nessuno di questi ha superato l’anno in rossonero con quel numero. Per Giroud è andato tutto diversamente. Siamo nella parte finale della sua terza stagione al Milan e l’attaccante della nazionale francese ha toccato le 121 presenze condite con 46 reti e 20 assist. Sostanzialmente partecipa ai gol dei rossoneri poco più di una volta ogni 2 match.

In fin dei conti, per un giocatore che teoricamente doveva venire a Milano per l’ultimo grande contratto della carriera, essere stato protagonista di uno scudetto e aver sconfitto la maledizione del numero 9, è andato oltre le aspettative. Non lascerà l’eredità pesante di Pippo Inzaghi, ma certamente per il prossimo il numero 9 non sarà per nulla semplice replicare le gesta di Olivier Giroud.

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