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Così non VAR

Orsato detta la linea: “No falletti, vogliamo favorire il gioco”

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Orsato detta

Orsato detta la linea. Il designatore conferma la svolta arbitrale della Serie A: meno interruzioni e più continuità. Il tempo effettivo è già aumentato di oltre cinque minuti.

Orsato detta la linea: “No falletti, vogliamo favorire il gioco”

La Serie A cambia metro arbitrale e Daniele Orsato non ha intenzione di tornare indietro. Durante l’incontro tra Lega Serie A, AIA e rappresentanti dei 20 club, il responsabile della CAN ha ribadito il principio che guiderà gli arbitri per tutta la stagione: favorire il gioco ed evitare di fischiare i contatti minimi. Una linea già evidente nelle prime quattro giornate e destinata a rimanere invariata fino alla conclusione del campionato.

La riunione si è svolta al Centro VAR di Lissone e ha coinvolto allenatori e dirigenti delle società di Serie A. Per chiarire il nuovo orientamento hanno analizzati numerosi episodi attraverso dei filmati. I casi riguardavano contatti e falli, trattenute, spinte, tocchi di mano, fuorigioco, DOGSO, condotte violente e interventi del VAR. L’obiettivo è soprattutto raggiungere una maggiore uniformità di giudizio.

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Orsato è molto chiaro sulla direzione intrapresa: “L’obiettivo è favorire il gioco del calcio e non fischiare i minimi contatti”. Non si tratta quindi di un esperimento destinato alle prime giornate. Il designatore ha assicurato che questa impostazione sarà mantenuta per l’intera stagione, anche di fronte alle inevitabili polemiche che accompagneranno alcune decisioni.

I primi numeri sembrano confermare gli effetti del cambiamento. Dopo quattro giornate, il tempo effettivo medio è salito a 59 minuti e 31 secondi, oltre cinque minuti e mezzo in più rispetto alle ultime due stagioni. Parallelamente sono diminuiti i falli: la media è passata dai 26,23 dello stesso periodo dello scorso campionato agli attuali 22,60 per partita.

Il dato è significativo anche nel confronto internazionale. La Serie A registra al momento meno falli della Premier League, ferma a una media di 23,28. Considerando contemporaneamente l’aumento del tempo effettivo, la riduzione degli interventi arbitrali assume ancora maggiore rilevanza. L’AIA quantifica infatti il calo dei falli nel 13,84% rispetto alla passata stagione.

Orsato detta la linea: “No falletti, vogliamo favorire il gioco”

La nuova interpretazione sembra incidere anche sui calci di rigore. Nelle prime quattro giornate ne sono stati assegnati soltanto due. Nello stesso momento della stagione precedente erano già nove, mentre nel 2024/25 erano stati 14. Sono diminuite anche le sanzioni disciplinari: le ammonizioni sono scese a 3,03 di media per partita, contro le 3,53 dell’ultimo campionato.

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Meno protagonista anche il VAR. Nei primi quattro turni è stata registrata una sola On Field Review, contro le sei dello scorso anno e le otto delle due stagioni precedenti. Gli Overrule sono stati invece due. La volontà sembra quindi quella di lasciare maggiormente la partita nelle mani dell’arbitro, limitando gli interventi della tecnologia alle situazioni realmente necessarie.

Il commento su Simonelli e Messina

Soddisfatto anche il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli, che ha sottolineato l’importanza dell’autocritica mostrata durante l’incontro. Gli errori arbitrali continueranno inevitabilmente a esistere, ma l’obiettivo deve essere evitare che vengano ripetuti e garantire criteri il più possibile omogenei.

Sulla stessa linea il direttore tecnico Domenico Messina, che ha indicato come priorità l’aumento della qualità media degli arbitri italiani. La scelta di interrompere meno frequentemente il gioco rientra anche nella volontà di avvicinare la Serie A agli standard internazionali. E su questo punto l’AIA non sembra intenzionata a fare passi indietro: la nuova linea arbitrale resterà in vigore per tutta la stagione.

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