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Milan-Amorim: rivoluzione totale

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Milan-Amorim: rivoluzione totale. Pressing, intensità e mercato mirato per trasformare profondamente la squadra rossonera.

Il Milan ha individuato in Rúben Amorim l’uomo a cui affidare la ripartenza dopo una stagione deludente. Nelle ultime ore la trattativa tra il club rossonero e il tecnico portoghese avrebbe registrato un’accelerazione decisiva, tanto che l’accordo appare ormai vicino alla definizione. Sul tavolo ci sarebbe un contratto triennale, oppure una formula biennale con opzione per una terza stagione, con un ingaggio intorno ai 4 milioni di euro annui. Amorim avrebbe accettato le condizioni proposte dalla società senza lasciarsi scoraggiare dall’assenza della Champions League. Dopo la difficile esperienza al Manchester United, l’ex allenatore dello Sporting CP sembrava orientato verso un anno sabbatico. Ma il progetto Milan è considerato sufficientemente stimolante da convincerlo a tornare subito in panchina. Resta soltanto il via libera definitivo di Gerry Cardinale.

Milan-Amorim: rivoluzione totale

L’arrivo di Amorim segnerebbe una svolta radicale sul piano tattico. Il portoghese ha costruito la propria carriera su sistemi basati sulla difesa a tre, principalmente il 3-4-3 e il 3-5-2, ma soprattutto su un calcio aggressivo, intenso e offensivo. Una filosofia completamente diversa da quella proposta nell’ultimo periodo da Massimiliano Allegri. Durante i colloqui con la dirigenza, Amorim avrebbe spiegato di voler costruire una squadra capace di pressare alto, dominare il possesso e sfruttare costantemente le corsie esterne, mantenendo però equilibrio e solidità. Per realizzare questa trasformazione, però, sarà necessario intervenire profondamente sulla rosa.

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Tra i punti fermi del nuovo progetto c’è Mike Maignan. Il portiere francese, fondamentale nella costruzione dal basso e tra i migliori interpreti del ruolo, viene considerato intoccabile. Più complessa la situazione in difesa. Strahinja Pavlović appare perfettamente compatibile con il sistema di Amorim grazie alla sua fisicità e aggressività, mentre Matteo Gabbia e Fikayo Tomori sembrano meno adatti alle richieste tattiche del tecnico. Per questo il Milan potrebbe intervenire sul mercato e un profilo come Koni De Winter viene considerato particolarmente interessante.

Milan-Amorim: rivoluzione totale

Anche il centrocampo sarà oggetto di valutazioni importanti. Sulle fasce, il gioco di Amorim richiede interpreti molto specifici. Alexis Saelemaekers potrebbe trovare spazio grazie alle sue caratteristiche dinamiche, mentre a sinistra serviranno probabilmente nuovi innesti. Davide Bartesaghi potrebbe essere adattato come braccetto difensivo, mentre Pervis Estupiñán non sembra possedere le qualità tipiche richieste dal sistema dell’allenatore portoghese. In mezzo al campo, Adrien Rabiot rappresenterebbe il partner ideale per garantire corsa e intensità. Rimane invece incerto il futuro di Luka Modrić, ancora concentrato sul Mondiale con la Croazia e chiamato a decidere se proseguire la propria carriera. In caso di permanenza, la sua esperienza sarebbe preziosa, ma il Milan guarda già con interesse alla crescita di Ardon Jashari, ritenuto molto compatibile con il calcio di Amorim. Più complicata, invece, la posizione di Youssouf Fofana e Ruben Loftus-Cheek, mentre Samuele Ricci potrebbe trarre grande beneficio dall’arrivo del tecnico grazie alla sua duttilità.

Come cambial l’attacco rossonero

In attacco, il futuro di Rafael Leão continua a essere uno dei temi principali. Il portoghese ha manifestato più volte il desiderio di cambiare aria e rischia di non vivere l’esperienza con un allenatore connazionale che, per caratteristiche, potrebbe valorizzarlo al massimo. Diverso il discorso per Christian Pulisic, considerato molto vicino all’identikit ideale degli esterni offensivi di Amorim grazie alla sua disponibilità al sacrificio e alla sua completezza tecnica. Anche Christopher Nkunku potrebbe beneficiare del nuovo sistema, a patto di ritrovare continuità e fiducia.

Il vero nodo riguarda però il centravanti. Dopo gli addii di Niclas Füllkrug e le difficoltà incontrate da Santiago Giménez, il Milan è alla ricerca di almeno una punta di alto livello. Il sogno sarebbe un profilo simile a Viktor Gyökeres, protagonista con Amorim allo Sporting, ma i costi rendono questa ipotesi quasi irrealizzabile. Proprio per questo il ruolo del centravanti viene considerato prioritario: il nuovo attaccante dovrà rappresentare il simbolo della rinascita rossonera e il punto di riferimento di una squadra che punta a uscire definitivamente da un periodo di forte instabilità.

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