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Allegri abbassa l’hype: Milan-Juve non è decisiva

Secondo il tecnico rossonero non sarà uno snodo decisivo: ecco perché…

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Allegri abbassa l’hype

Allegri abbassa l’hype in vista del big match tra il suo Milan e la Juventus… Secondo il tecnico rossonero non sarà uno snodo decisivo: ecco perché…

Allegri abbassa l’hype, ma anche lui sa quanto conti vincerla!

Prove di realismo in vista di Milan-Juventus. Massimiliano Allegri non si nasconde e chiarisce immediatamente il peso della sfida contro i bianconeri… “Che partita mi aspetto? Il calcio è imprevedibile – dice il tecnico rossonero -. Magari viene fuori un gol subito e la partita si stappa da sola. È sempre Milan-Juventus, una delle partite più importanti del campionato, in un momento in cui sia noi che loro ci giochiamo un posto tra le prime quattro. L’arrivo di Spalletti gli ha dato un qualcosa in più e stanno facendo un ottimo campionato. Ci mancano sette punti che sono due vittorie e un pareggio… Domani arriva la Juventus e dobbiamo fare un altro passettino”.

Una gara importante, insomma, ma, spiega Allegri, non una gara snodo: “Non è una partita snodo, per la matematica servono 7 punti o meno, lo vedremo cammin facendo. È una partita bella, da vincere. Ma la partita più importante di questo fine campionato è stata quella di domenica scorsa a Verona. Per quanto riguarda le parole di Gabbia, al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, con la massima ambizione. Dobbiamo lavorare tutti i giorni per migliorare, l’anno prossimo partiremo da una buona base. Con la società c’è sempre confronto aperto, scambio di idee, una base solida ce l’abbiamo. La rosa è formata da ottimi giocatori sotto l’aspetto tecnico e morale, da lì dobbiamo ripartire”.

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Un passo alla volta

Una vittoria contro la Juve sarebbe però importante anche per continuare a rincorrere il secondo posto. Anche se, ha detto Conte,  “i secondi sono i primi perdenti…”
“Non commento le parole di Antonio, sta facendo un ottimo lavoro anche quest’anno. Vincere è una cosa straordinaria. Per una società di calcio in questo momento in Italia è fondamentale essere nelle prime 4. A livello tecnico, sportivo e a livello economico è molto importante. Poi vedremo se a fine anno saremo arrivati secondi, terzi, quarti… Speriamo non quinti. Finché non c’è la matematica bisogna rimanere con i piedi per terra. C’è la Juventus, il Sassuolo, che è una trasferta storicamente storica, l’Atalanta in casa, il Genoa e poi il Cagliari. I punti vanno conquistati sul campo. Domani c’è la Juve, bisogna fare un passettino alla volta”.

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