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Spalletti peggio di Tudor: la Lazio riapre l’incubo esonero
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2 ore agoon
By
Luca Boate
Spalletti peggio di Tudor: Undici punti in sette giornate e già otto lunghezze dalla vetta. Il confronto con la scorsa stagione mette in difficoltà il tecnico bianconero.
La Juventus di Luciano Spalletti continua a deludere e i numeri iniziano a diventare preoccupanti. Dopo la pesante sconfitta per 3-0 contro la Lazio, i bianconeri si ritrovano con appena 11 punti nelle prime sette giornate di Serie A, un rendimento addirittura inferiore rispetto a quello registrato nella passata stagione sotto la guida di Igor Tudor. Un confronto che inevitabilmente alimenta gli interrogativi sul futuro dell’allenatore.
La squadra torinese ha già incassato due sconfitte in campionato, la prima alla quarta giornata sul campo del Sassuolo e la seconda contro i biancocelesti. Il distacco dalla vetta è salito a otto punti, con Inter e Lazio appaiate al comando della classifica. Una situazione complicata per una società che puntava a un avvio di stagione decisamente diverso.
Spalletti peggio di Tudor: la Lazio riapre l’incubo esonero
Il paragone con il passato rende il quadro ancora più delicato. Dopo sette giornate del campionato 2025/26, la Juventus allenata da Tudor aveva conquistato 12 punti, uno in più rispetto alla formazione attuale. Anche il distacco dalla prima posizione era più contenuto: appena quattro lunghezze dal Milan, allora capolista solitario.
A colpire è soprattutto una coincidenza che riguarda proprio la Lazio. Il 27 ottobre 2025, infatti, Tudor venne esonerato dopo la sconfitta per 1-0 all’Olimpico contro i biancocelesti, maturata nell’ottava giornata. Quella battuta d’arresto rappresentò il terzo ko consecutivo, dopo il 2-0 subito contro il Como e l’1-0 contro il Real Madrid al Bernabeu in Champions League.
La dirigenza juventina decise allora di intervenire per cambiare l’andamento della stagione, affidando la panchina proprio a Spalletti. A distanza di quasi un anno, il tecnico toscano si ritrova però in una situazione numericamente ancora più difficile rispetto a quella del suo predecessore.
Anche la posizione in classifica evidenzia il peggioramento: la Juventus era settima al momento dell’esonero di Tudor, mentre oggi occupa l’ottavo posto. Numeri che non costituiscono automaticamente una condanna per Spalletti, ma che rendono inevitabili le riflessioni sul rendimento della squadra.
Il calendario offrirà ai bianconeri nuove occasioni per reagire, ma servirà un cambio di passo immediato. La Lazio costò la panchina a Tudor: un anno dopo, la stessa avversaria ha riacceso i dubbi sul futuro di Spalletti.











