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Game over : il crollo della Juve regala il sesto posto a Spalletti
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2 ore agoon

Un verdetto implacabile, un verdetto da game over. La Juventus sprofonda all’Allianz Stadium, battuta 2-0 da una Fiorentina già salva e priva di stimoli, e scivola dal terzo al sesto posto alla penultima di campionato. La squadra di Luciano Spalletti, incapace di aggredire una partita vitale, esce dal campo tra i fischi assordanti dei propri tifosi.
Decidono i gol di Ndour e Mandragora, in una serata cinematografica dove il Var cancella le illusioni di McKennie e Vlahovic. Ora, per la Champions, serve un miracolo geometrico all’ultima giornata contro il Torino, che i bianconeri dovranno affrontare anche senza lo squalificato Bremer.
Game over: la cronaca di un disastro annunciato
Spalletti conferma l’undici di Lecce, puntando su Vlahovic e Koopmeiners, ma l’avvio è una melassa di ritmi lenti. Il primo squillo è di Locatelli al 15′, comodo per De Gea. La Juve avrebbe l’occasione per svoltare quando Ndour regala un pallone d’oro a Vlahovic, ma il serbo ipnotizza se stesso davanti al portiere. Poco dopo, Conceiçao spreca lo spazio per ferire.
La legge del calcio è spietata: al primo affondo verticale, la Fiorentina passa. Solomon ricama, la difesa bianconera si sfalda con colpevole leggerezza e Ndour insacca. Lo spettro del passo falso col Verona si materializza di colpo.
Primo e secondo tempo: la moviola e il game over definitivo
Spalletti conferma l’undici di Lecce, puntando su Vlahovic e Koopmeiners, ma l’avvio è una melassa di ritmi lenti. Il primo squillo è di Locatelli al 15′, comodo per De Gea. La Juve avrebbe l’occasione per svoltare quando Ndour regala un pallone d’oro a Vlahovic, ma il serbo ipnotizza se stesso davanti al portiere. Poco dopo, Conceiçao spreca lo spazio per ferire.
La legge del calcio è spietata: al primo affondo verticale, la Fiorentina passa. Solomon ricama, la difesa bianconera si sfalda con colpevole leggerezza e Ndour insacca. Lo spettro del passo falso col Verona si materializza di colpo.
Secondo tempo: la moviola e l’epilogo definitivo
Nella ripresa Spalletti inserisce Boga per Koopmeiners cercando la scintilla. La Juve alza il baricentro, ma sbatte contro il muro viola. Quando i varchi si aprono, De Gea è miracoloso su McKennie e Conceiçao.
Al 60′ l’Allianz Stadium esplode: McKennie fa centro di testa, ma l’arbitro Massa annulla subito per un fallo su Gosens. Poco dopo, è Vlahovic a trovare la via della rete, ma il Var gela nuovamente i bianconeri segnalando un fuorigioco. È l’inizio del definitivo game over: la luce si spegne definitivamente quando Mandragora, subentrato a gara in corso, pesca il jolly con un gran tiro dal limite che fissa il 2-0.
I fischi finali sono il preludio a una settimana di profonde riflessioni societarie: senza i milioni della Champions League, il futuro della Juventus rischia di subire un ridimensionamento drammatico.
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