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Tacchinardi: “Juve, manca un leader e l’ossessione per la vittoria”

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L’ex giocatore della Juventus Tacchinardi ha evidenziato cosa manca ai bianconeri, ma non ha dubbi su Luciano Spalletti.

Tacchinardi: “Juve, manca un leader e l’ossessione per la vittoria”

Un’analisi senza filtri sulla Juventus arriva da Alessio Tacchinardi, che ha toccato tutti i temi chiave: leadership, mentalità, rigori, allenatore e corsa Champions.

Il punto di partenza è chiaro: manca identità.
“Scelgo due cose, per me troppo importanti. Un leader carismatico come Gianluca Vialli e l’ossessione di vincere, che non vedo in questa Juve. A questa squadra non entra nella testa. Non hanno l’ossessione, stanno buttando via troppi punti”.

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Tacchinardi individua anche un problema di personalità nello spogliatoio:
“Ci manca l’ambizione. Questa squadra è timida: se va sotto va in difficoltà, ha poca personalità. Sul mercato non è stato preso un giocatore di carisma. Manca quello”.

Sul ruolo di Manuel Locatelli, il giudizio è equilibrato:
“Sta crescendo molto sulla personalità, ma gli manca cattiveria. Non è facile averla, ma può farlo. Il problema non è Locatelli, ma la Juve”.

Capitolo rigori, dove il confronto con il passato è netto:
“Quando ottenevamo un rigore, lo batteva Alessandro Del Piero. Punto. Il rigorista deve essere sereno. Oggi c’è anarchia e questo destabilizza”.

Su Luciano Spalletti, nessun dubbio:
“È l’uomo giusto, ma non può farlo da solo. Ha bisogno di 2-3 giocatori forti. È un allenatore forte, ma senza giocatori di spessore non può fare miracoli”.

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Infine, il verdetto sulla corsa Champions resta incerto:
“Ho grandi dubbi. Non può fare passi falsi, ha lasciato troppi jolly. Ha bisogno della Champions: sarebbe una grossa mazzata non andarci”.

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