Juventus
Spalletti sul rinnovo: “Potrebbe essere il momento giusto”
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3 ore agoon
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Luca Boate
Il tecnico della Juve Spalletti risponde così alla domanda sul rinnovo: “Potrebbe essere il momento giusto, c’è tutta la mia disponibilità”.
Alla vigilia della sfida contro il Sassuolo, Luciano Spalletti ha fatto il punto sul momento della Juventus, in piena corsa per il quarto posto.
“Mancano 9 partite e siccome non potremo giocare sempre meglio dei nostri avversari, dovremo individuare il momento fondamentale per trovare i risultati. Bisogna saper scegliere”.
Sulle condizioni della rosa, nessuna certezza su Dusan Vlahovic e Khephren Thuram:
“Abbiamo qualche acciacchino, vediamo ancora domattina e sceglieremo. Abbiamo un paio di calciatori con qualche doloretto, ma la panchina è sempre stata di grande aiuto. Grazie a loro, spesso abbiamo trovato soluzioni per sbocchi differenti”.
Possibile conferma del falso nueve con Kenan Yildiz:
“Potremmo partire di nuovo così, ma non è un disegno definitivo. A volte si sceglie di lasciare un margine fuori per rompere il ritmo della partita. Ormai ci sono 16 giocatori in campo, non più 11. Molte partite si risolvono nel finale, lì cambiano i risultati. Jeremie Boga ci ha dato una grande mano, brava la società a individuarlo”.
Capitolo portieri, con ballottaggio tra Mattia Perin e Michele Di Gregorio:
“Entrambi i portieri sono al top. A Di Gregorio ha fatto bene questo periodo, inusuale rispetto ai suoi due anni alla Juve. L’ho visto determinato nella faccia e negli occhi. Qualsiasi scelta farò avrò risposte positive”.
Spalletti sul rinnovo: “Potrebbe essere il momento giusto”
Sul possibile rinnovo:
“Potrebbe essere il momento giusto, ci sono meno stress e da parte mia c’è tutta la disponibilità per sentire quello che la società vuole dirmi”.
Spalletti ha poi ribadito l’importanza della qualificazione in Champions:
“Cambia la prospettiva di un calciatore ed è bello subire questa pressione, è un privilegio che ha solo chi ha una storia da onorare e scrivere”.
Un passaggio anche sull’eliminazione contro il Galatasaray:
“Non siamo stati inferiori… ma in quel momento giocare due tempi completi con un uomo in meno ha fatto la differenza. La scelta dei momenti è fondamentale”.
Infine, attenzione massima al Sassuolo di Fabio Grosso:
“È un allenatore bravo. Quando conquistano la palla vogliono subito ripartire e andare oltre la linea difensiva, si chiama gioco diretto. Fanno bene anche nella costruzione dal basso. Dovremo dargli campo in certe occasioni e in altre saltargli addosso, oltre a essere pronti alla loro velocità”.
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