Pirlo: dalla resa di Firenze all’arroganza di Udine

03.05.2021 20:39 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Pirlo: dalla resa di Firenze all’arroganza di Udine

Le parole di resa pronunciate da Pirlo al termine di Fiorentina-Juve erano casuali: avevo creduto, forse ingenuamente, che fossero una presa di coscienza, una dignitosa ammissione di colpa, ma, evidentemente, mi sbagliavo...

Dopo l’ennesima prestazione oscena, che supera di gran lunga i confini della decenza, il Maestro si presenta tronfio a commentare una vittoria figlia del caso, di due regali dell’Udinese e dell’innato killer instinct di Ronaldo, esaltando non si sa bene cosa, anziché fare mea culpa e chiedere scusa per quanto visto in campo! 

Parla di un nuovo ciclo di vittorie da inaugurare, ma dovrebbe essere lui a riportare la Juve al successo? Proprio lui che con la sua incompetenza e il suo immobilismo ha chiuso un filotto lungo nove anni? Ma si rende conto di quello che dice? E se non si rende conto lui, qualcuno in società non farebbe meglio a chiudergli la bocca per scongiurare altre figuracce almeno sul piano della comunicazione? 

Ho amato, anzi vernato il Pirlo calciatore e mai mi sarei aspettato da lui una simile spocchia e l’incapacità assoluta di fare autocritica di fronte ad errori reiterati e gravissimi... Le colpe non sono tutte sue, la rosa è stata assemblata male e senza un filo di logica, ma le sue responsabilità sono tante e sarebbe il caso che se ne assumesse la paternità invece di vaneggiare come al solito!

Con qualunque altro allenatore (e sottolineo allenatore perché lui non lo è), la Juve si sarebbe forse giocata lo Scudetto, cosa che non ha mai fatto in questa stagione, o comunque sarebbe già qualificata alla prossima Champions, ma il Maestro è un predestinato, quindi meritevole di sedere sulla panchina bianconera indipendentemente dal fatto che ne sia all’altezza o meno...

Il Maestro ha raccolto 1 punto in due partite con Benevento e Fiorentina, si è fatto sbattere fuori da un modesto Porto in Champions, non ha mai schierato la stessa formazione due volte di fila, ha trasmesso paura e menefreghismo ai suoi calciatori, non ha saputo infondere loro alcuna certezza, zero gioco, zero idee, zero personalità, ma in compenso una vagonata di balle spaziali e ridicoli proclami davanti ai microfoni! 

Mi spiace davvero, ma non esistono alternative: #PirloOut