Quando Asprilla rischiò di ‘uccidere’ il Presidente

11.06.2021 13:14 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Quando Asprilla rischiò di ‘uccidere’ il Presidente

Quando Tino Asprilla era in vena di scherzi, nessuno era al sicuro, neppure il Presidente: Luigi Apolloni, suo compagno ai tempi di Parma, racconta di quella volta che il colombiano rischiò di ‘uccidere’ Giorgio Pedraneschi, allora primo dirigente del club gialloblù…

Il pallone a volte fa male!

Faustino Asprilla era un tipo esuberante, non soltanto sul campo… L’ex attaccante colombiano amava divertirsi e il suo spirito goliardico non risparmiò neppure il Presidente del Parma, Giorgio Pedraneschi, vittima di uno scherzo innocente, ma ‘doloroso’, raccontato da Gigi Apolloni:

Fu indimenticabile. Eravamo alla Cittadella e stavamo facendo riscaldamento. Asprilla mi chiese quanto ero disposto a dargli se avesse preso in testa Pedraneschi col pallone: il presidente era a bordo campo, stava parlando al telefono. Tino tirò una mina micidiale e lo prese in pieno. Il presidente cadde per terra. Asprilla si mise le mani nei capelli: pensava di averlo ucciso. Poi Pedraneschi si è rialzato. Scala punì Asprilla con una multa da un milione di lire. Il presidente aveva lo stemma del Parma sul telefono: gli si stampò sull’orecchio per la violenza del tiro.