Liverpool in crisi: colpa di Salah?

10.03.2021 08:37 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Liverpool in crisi: colpa di Salah?

Liverpool in caduta libera: la squadra di Klopp sconfitta anche dal Fulham ed è caccia ai responsabili… È Salah il problema dei Reds? Secondo qualcuno sì…

Se vuole andare…

Le strade del Liverpool e di Salah potrebbero separarsi presto, ma Robbie Fowler non fa drammi, anzi lascia intendere che il suo addio non sarebbe necessariamente un male:

Non ce l’ho con Salah, lo amo alla follia, ma credo che ormai i trasferimenti dipendano principalmente da quello che vuole il calciatore. Quindi la palla è nel suo campo, non in quello del Liverpool. E se vuole andarsene, allora dovrebbe farlo. Così come dovremmo farlo noi, fa parte del gioco. Credo fermamente che se un giocatore è infelice e vuole andarsene sia meglio lasciarlo andare. L’ha detto anche Klopp, se qualcuno non vuole stare qui è lui il primo a non volercelo.

Il precedente Coutinho

Secondo Fowler non esistono calciatori indispensabili, neppure Salah… Del resto, il Liverpool in passato ha fatto a meno di gente come Coutinho, la cui cessione pareva una catastrofe annunciata e invece si rivelò un affare, non soltanto economico:

Credo che sia la stessa cosa che è successa a Coutinho. Lui voleva andarsene, il Liverpool non lo ha lasciato libero in estate perchè finanziariamente e viste le occasioni di mercato non conveniva cederlo. Poi però lo hanno venduto in inverno e con quei soldi ci hanno comprato Van Dijk e Alisson. Klopp non voleva più Coutinho perchè i suoi comportamenti non erano quelli giusti e non voleva che avvelenasse il gruppo. Quindi se Salah è infelice, meglio ottenere quanti più soldi possibile e sistemare la squadra. Sono un grande fan di Salah, ma il Liverpool alla fine non ha sentito troppo la mancanza di Coutinho, no? Alla fine non era forte come tutti credevano, era il sistema in cui giocava che lo ha reso migliore. E forse è lo stesso per Salah. Certo, mancherebbero i suoi gol, ma magari si può trovare qualcuno di meglio. E non necessariamente un suo rimpiazzo, ma qualcuno in grado di rafforzare la squadra.