L'assurda espulsione di Zola a Usa '94: "Ricordo il sorrisetto malefico dell'arbitro"

L'ex attaccante racconta un'espulsione scandalosa
05.07.2020 09:00 di Carlo Tagliagambe Twitter:    Vedi letture
L'espulsione di Zola
L'espulsione di Zola

"Dopo un minuto dal mio ingresso in campo, l'arbitro fermo' il gioco su un mio contrasto, e pensai: "guarda questo che fa, fischia una punizione che non esiste". Quando ha messo la mano nel taschino, ho avuto paura: "e ora che combina? Mi ammonisce? E' incredibile". Quando ho visto il cartellino rosso non ci volevo credere. "Espulso? lo? E perché? No, no, non è vero, fermatelo, fermatelo"». In quel momento,mi vidi crollare il mondo addosso. Piangevo, non volevo uscire. L'arbitro messicano Brizio mi fece un sorrisetto malefico, forse aveva raggiunto il suo obiettivo. «La rabbia che ti resta dentro è incredibile. Non avevo mai provato niente di simile. Lasciavo la nazionale in dieci nel momento più difficile del nostro mondiale, pensavo soprattutto ai miei compagni che volevano farmi coraggio ma non avevano le parole, non avevano la forza. Vedevo i loro occhi iniettati di sangue, io ero l'uomo più fresco, potevo fare qualcosa, potevo aiutarli, e invece mi hanno strappato via il sogno». Tornai negli spogliatoi piangendo, non guardai il resto della partita... Restai chiuso li dentro per tutto il match. Quando i miei compagni rientrarono scoprii che avevamo vinto, ma io non potevo gioire, non riuscivo. Il giorno dopo, i giudici, non vollero sentire ragioni, mi diedero 2 turni di squalifica, e addio mondiale. Quel maledetto arbitro messicano, fu spedito a casa, ma non mi interessava... nessuno poteva restituirmi in mio mondiale, proprio il giorno del mio compleanno. E' una ferita che mi porterò per sempre dentro".

Gianfranco Zola