Droga, alcol e tentato omicidio: la storia di Marcus Bent

12.10.2021 09:20 di Gabriele Cantella   vedi letture
Droga, alcol e tentato omicidio: la storia di Marcus Bent

Droga, taser e coltelli: la vita di Marcus Bent è la classica storia di un campione mancato per via di una testa troppo calda…

Allucinazioni e deliri

Pareva destinato ad una brillante carriera, ma l’ex attaccante di Tottenham e Sunderland ha disperso il proprio indiscutibile talento cedendo agli eccessi di una vita sregolata. L’abuso di cocaina ha finito inevitabilmente per sconvolgergli l’esistenza, alterando la sua percezione della realtà, come quella volta in cui credeva di essere accerchiato da nemici invisibili dai quali provò a difendersi con una mannaia, anzi due:

Ero in paranoia, avevo le allucinazioni. Pensavo ci fosse qualcuno in casa, vedevo la la maniglia della porta muoversi. Ho chiamato la polizia e ho preso qualcosa per difendermi. Quando sono arrivati gli agenti, sono andato alla porta con i coltelli. Ripensandoci ora, ovviamente avrei dovuto metterli giù, ma non ero molto lucido. Loro erano giustamente spaventatissimi, vedevano una persona drogata, paranoica e con due coltelli in mano. E quindi alla fine hanno dovuto usare il taser per calmarmi.

Tentato omicidio

Trasportato in commissariato, Bent si sente finalmente al sicuro nel chiuso della sua cella, ma quando torna in sè scopre d’esser stato accusato di tentato omicidio:

Mi ricordo che mi sentivo al sicuro. ‘Sono chiuso dentro, nessuno può raggiungermi’. E poi la mattina dopo sento che mi vogliono accusare di tentato omicidio. Non potevo crederci. Non avrei mai potuto uccidere qualcuno. Li ho chiamati perchè ero spaventato, paranoico, avevo le allucinazioni.