Alibi e piagnistei: quelli che non sanno perdere

28.09.2022 08:11 di Gabriele Cantella   vedi letture
Alibi e piagnistei: quelli che non sanno perdere

A nessuno piace perdere, ma c’è chi non riesce proprio ad accettare la sconfitta ed accampa scuse improbabili per renderla meno amara: ecco le 5 trovate più assurde per giustificare un ko…

1) Marcelino

Ne ha di fantasia Marcelino, che per giustificare una sconfitta ai tempi di Velencia si appellò ad una scusa quantomeno bizzarra:

Di 24 partite ne abbiamo giocate 10 alle 16:15. E quelle di sera, quando il pallone va più veloce, a noi non toccano mai.

2) Sarri

Caldo, fatturato, calendario e molto altro: il repertorio di scuse accampate da Maurizio Sarri per giustificare le sconfitte è incredibilmente vasto… Tra le più fantasiose, quella secondo cui il clima natalizio influirebbe negativamente sulla testa dei calciatori, pregiudicandone la concentrazione:

Credo che avere intorno delle persone in festa quando tu invece devi lavorare e giocare ogni tre giorni non sia una cosa positiva per i calciatori.

3) Mazzarri

Nel novembre 2015, l’allora tecnico dell’Inter Walter Mazzarri giustificava così, o almeno ci provava, un deludente 2-2 interno col Verona:

Abbiamo creato tanto, poi è arrivata la pioggia…

4) Leonardo

13 dicembre 2018, Milan nettamente sconfitto sul campo dell’Olympiacos in Europa League e Leonardo, all’epoca Direttore dell’area tecnica rossonera, se la prende coi rumori provenienti dagli spalti:

C’era un rumore incredibile quando andavamo in attacco, non so se fosse una sirena, un flauto o un clacson. Il regolamento non lo permette: l’arbitro doveva fermare il gioco.

5) Bilic

Nel calcio contano anche le prospettive, almeno secondo Slaven Bilic, che ai tempi del West Ham se la prese con la visuale a suo dire ingannevole del terreno di gioco del nuovo Olympic Stadium:

Quando sei in campo non riesci a distinguere la linea di fondo, vedi molto spazio davanti a te e ti demoralizzi.