29 Maggio 1985: l’incubo dell’Heysel

29.05.2021 16:39 di Gabriele Cantella   Vedi letture
29 Maggio 1985: l’incubo dell’Heysel

29 maggio 1985: la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool in programma all’Heysel di Bruxelles si trasforma di colpo in un incubo… 

Il cammino dei bianconeri

La Juve del Trap, ancora scottata dalla beffa di Atene, si ripresenta in finale di Coppa Campioni per esorcizzare il fantasma di Magath: all’ultimo atto della manifestazione i bianconeri sono giunti dopo aver eliminato Ilves, Grasshoppers, Sparta Praga e Bordeaux.

Guerra sugli spalti

A circa un’ora dal fischio d’inizio, previsto per le 20:15, gli hooligans del Liverpool, che occupavano i settori X e Y della curva opposta a quella assegnata ai gruppi organizzati juventini, sfondarono le reti metalliche di recinzione, penetrando nel settore Z, gremito di tifosi bianconeri giunti allo stadio autonomamente: spaventati dalle cariche dei supporters inglesi, gli italiani arretrarono finendo inevitabilmente per ammassarsi contro il muro alle loro spalle, che sotto il peso della moltitudine cedette di colpo… Alcuni precipitarono nel vuoto, altri rimasero schiacciati, altri ancora furono calpestati dalla folla che fuggiva disordinatamente nel tentativo di mettersi in salvo: fu un massacro! Tragico il bollettino finale: 39 vittime e più di 600 feriti!

Silenzio irreale

Nella cornice spettrale di uno stadio ancora grondante di sangue, il fischio d’inizio dello svizzero Andrè Daina risuona nel silenzio irreale di quella tragica notte: la partita si deve giocare per evidenti ragioni di ordine pubblico, ma a chi importa più ormai… Vince la Juve 1-0 grazie a un gol di Platini dal dischetto, ma nessuno ha voglia di festeggiare…