Storia dei numeri di maglia

17.03.2021 10:12 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Storia dei numeri di maglia

Conoscete la storia dei numeri di maglia nel calcio? Quando vennero introdotti per la prima volta? E per quale scopo?

Visionario

L’introduzione dei numeri di maglia si deve a Herbert Chapman, leggendario allenatore dell’Arsenal a cavallo tra gli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso e inventore del Sistema o WM. L’allora tecnico dei Gunners cercava un modo per rendere più semplice l’identificazione dei calciatori in campo e lo trovò nella numerazione delle casacche da gioco…

Era il 1928…

Le prime maglie numerate furono quelle dell’Arsenal nell’agosto 1928 in occasione di un match con lo Sheffield: l’idea piacque alla Football Association che introdusse ufficialmente la numerazione nel 1939. 

La codificazione

Introdotti i numeri, bisognava codificarli: si decise di associarli alla posizione in campo in ordine crescente dal portiere all’ultimo degli attaccanti, da destra verso sinistra. 

Dal WM all’MM

Inizialmente i numeri di maglia corrispondono alla posizione in campo nel Sistema WM, ma nel caso della Grande Ungheria, ad esempio, il 9, normalmente associato al centravanti, finisce sulle spalle di Hidegkuti, che si abbassa centralmente lasciando spazio agli inserimenti degli interni Puskas e Kocsic, i veri attaccanti nel modulo MM. 

Il mito della 10

In principio il numero 10 identificava la mezzala sinistra nel Sistema WM, ma non aveva ancora acquisito il prestigio della maglia più ambita… La storia cambia quando, nel 1958, a vestire la Dieci del Brasile ai Mondiali in Svezia è, casualmente, un diciassettenne di nome Edson Arantes Do Nascimento, meglio conosciuto come Pelè… Federico Buffa descrive così quello spartiacque epocale:

Fino ad allora giocare con la dieci era giocare con la dieci. Due ore dopo, alla fine della prima partita di Pelé con la maglia verdeoro, giocare con la dieci sarà giocare CON la dieci! E ancora oggi il dieci è il numero del calcio.