Nostalgia canaglia: 5 indimenticabili campioni degli anni ‘90

18.01.2021 19:19 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Nostalgia canaglia: 5 indimenticabili campioni degli anni ‘90

Prima che Cristiano Ronaldo e Messi monopolizzassero l’attenzione del mondo, quando i ragazzini giocavano in strada sognavano di essere Baggio e Litmanen, idoli assoluti del calcio anni ‘90…

1) Roby Baggio

Il 10 sulle spalle, il codino, un interno destro affilato come la katana di un samurai. Con quell’interno destro Roby Baggio sapeva tagliare traiettorie irridenti per i portieri avversari, inebrianti per tutti gli amanti del calcio, italiani e non!

2) Van Basten

Abbiamo ancora tutti negli occhi l’istantanea di Van Basten che si coordina magistralmente per impattare al volo il pallone spiovente verso la linea di fondo nella finale di Euro ‘88 tra Olanda e Unione Sovietica: un gol pazzesco, ai confini della realtà! Un capolavoro figlio dell’innata classe e del talento immenso del Cigno di Utrecht! Quanti ragazzini per strada o sui campetti di periferia avranno provato e riprovato negli anni a replicare l’incredibile prodezza dell’ex centravanti del Milan!

3) Litmanen

Calciatore totale in perfetto stile Ajax, Jari Litmanen con la maglia dei Lancieri ha vinto una Champions League dispensando autentiche magie sui palcoscenici più prestigiosi d’Europa! Numero 10 dall’immenso genio, era talmente duttile che una volta o due Louis Van Gaal lo schierò all’occorrenza da libero! Un vero peccato che non sia mai sbarcato in Italia dopo vari abboccamenti!

4) Le Tissier

Qualche chilo di troppo per via della sua smisurata passione per la birra, ma due piedi di velluto, capaci di accarezzare il pallone come una madre amorevole e di spedirlo all’incrocio dei pali lasciando di stucco i portieri avversari: Matthew Le Tissier ha legato indissolubilmente il proprio nome al Southampton e mai ha voluto lasciare ‘la casa di Dio’! 

5) Wosz

Nessuno forse ricorderà questo raffinato trequartista tedesco, capitano e stella del Bochum tra il 1992 e il 1998 e di nuovo dal 2001 al 2007, ma chi era ragazzino a metà degli anni ‘90 s’immedesimava in lui, provando ad imitarne le straordinarie gesta… Vederlo in azione sul campo era una gioia per gli occhi, il suo mancino disegnava parabole illeggibili per i portieri avversari, che non potevano far altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco!