Non solo Messi-Pochettino: i cambi scomodi

21.09.2021 08:52 di Gabriele Cantella   vedi letture
Non solo Messi-Pochettino: i cambi scomodi

Nessuno è felice di abbandonare il campo anzitempo, specie uno come Leo Messi, sostituito da Mauricio Pochettino nel corso di PSG-Lione e uscito scuro in volto dal rettangolo di gioco: ecco gli altri cambi scomodi che hanno scatenato polemiche infinite in passato…

1) Guardiola e Aguero

La sfida tra City e Tottenham, rivincita della semifinale di Champions della scorsa stagione, resta ancora inchiodata sul 2-2quando Pep Guardiola prova a invertirne l’inerzia, inserendo Gabriel Jesus al posto di Aguero. Il Kun s’infuria e non le manda a dire: uscito dal campo, affronta a muso duro il tecnico catalano, che risponde per le rime! I due vengono divisi da un componente dello staff tecnico, che interviene prontamente per evitare che l’alterco degeneri in rissa…

2) Allegri e Tevez

Juve in vantaggio per 2-1 sul Real Madridnell’andata delle semifinali di Champions: Allegri pensa a coprirsi per difendere il prezioso vantaggio nel convulso finale. Fuori Tevez, dentro Pereyra. Mancano 5’, ma Carlitos vorrebbe rimanere in campo fino alla fine e magari provare a segnare un altro gol: per questo la prende male e, uscendo dal rettangolo di gioco, si divincola dall’abbraccio del suo allenatore, bollandolo come Cagon, che da noi suona tipo fifone, per usare un eufemismo…

3) Garcia e Totti

Roma avanti 3-0 sul Toro, mancano una ventina di minuti al termine di una partita mai in discussione. Col risultato ormai in ghiaccio, Rudi Garcia decide di far rifiatare Francesco Totti in vista dei prossimi impegni, ma il capitano giallorosso non è dello stesso parere: esce dal campo senza passare dalla panchina, diretto nel tunnel che conduce agli spogliatoi e quando il tecnico francese prova a consolarlo posandogli una mano sulla spalla, il Pupone lo allontana stizzito!

4) Sacchi e Baggio

Ai Mondiali di USA ‘94, Roberto Baggio arriva da Pallone d’Oro in carica: è la nostra stella, impossibile immaginare un’Italia senza di lui! Deve però inevitabilmente immaginarla Arrigo Sacchi, costretto, suo malgrado, a sostituirlo col portiere di riserva Marchegiani nella gara contro la Norvegia, in seguito all’espulsione di Pagliuca. Nell’istante in cui viene richiamato in panchina, Baggio è incredulo, forse pensa ad uno scherzo, crede d’esser vittima di un’allucinazione, ma è tutto vero! Il numero 10 azzurro non la prende bene ed esclama rivolto a Sacchi: “Questo è matto!”

5) Valcareggi e Chinaglia

Il Mondiale tedesco del 1974 comincia male per l’Italia, che, all’esordio, si ritrova sotto di un gol contro la matricola Haiti. Per nostra fortuna, Rivera e Benetti la ribaltano, ma Valcareggi vuole chiuderla e per questo, al minuto numero 70, manda il campo il guizzante Anastasi al posto del mastodontico Chinaglia. Giorgione, si sa, è fumantino e per nulla diplomatico, la sua reazione è istintiva e poco rispettosa nei confronti del commissario tecnico, che si becca il più classico degli insulti: “Vaffa…!”