Maestri di calcio, collezionisti di esoneri

21.01.2021 08:36 di Gabriele Cantella   Vedi letture

Quando cerchi il bel gioco, ma i risultati non arrivano l’esonero diviene inevitabile: privilegiare l’estetica a scapito della concretezza, spesso, porta a perdere la panchina…

1) Giampaolo

Il Maestro di Calcio evidentemente non riesce a farsi capire dai suoi alunni: così, al benservito ricevuto dal Milan un anno fa, si aggiunge quello del Toro! Vincere attraverso il bel gioco l’ambizione di Marco Giampaolo, ma di vittorie se ne sono viste pochissime e di bel gioco ancora meno!

2) Liverani

Anche Fabio Liverani appartiene alla cerchia dei profeti del bel gioco, ma farebbe meglio a rivedere i propri principi visti gli ultimi deludenti risultati: retrocesso col Lecce al termine della scorsa stagione, esonerato dal Parma a metà di quella in corso!

3) Zeman

Il perdente di successo per antonomasia: come la maggior parte dei presunti profeti del bel gioco, Zdenek Zeman ha regalato sprazzi di calcio spettacolo, ma non ha mai vinto un tubo! La sua bacheca langue tristemente mentre il livore nei confronti di chi, al contrario di lui, fa incetta di trofei, continua a crescere!

4) Maifredi

Profeta del cosiddetto calcio champagne, Gigi Maifredi viene scelto da Luca Cordero di Montezemolo come nuovo allenatore della Juventus per la stagione 1990-1991, al posto di Dino Zoff per inaugurare un nuovo ciclo vincente all’insegna dello spettacolo… L’inizio però è subito negativo: al primo appuntamento ufficiale, la Supercoppa italiana, la squadra bianconera subisce una sonora sconfitta per 5-1 al San Paolo di Napoli. In campionato, dopo un buon girone d’andata, chiuso a due punti di distacco dal primo posto, e le vittorie per 4-2 sull’Inter e 5-0 sulla Roma e il Parma, la Juve cala sensibilmente nel girone di ritorno, concludendo il torneo al 7º posto, senza qualificarsi per le coppe europee, dopo ventotto anni di presenza continua!

5) Ventura

Si porta dietro la fama di tecnico spregiudicato e amate del bel gioco Gian Piero Ventura quando si accomoda sulla panchina della Nazionale italiana: si dimostrerà però, purtroppo per lui e per tutti noi, un tantinello troppo spregiudicato quando schiererà una formazione eccessivamente votata all’attacco e quindi sbilanciata nella tana dei maestri spagnoli del Tiki Taka, prendendo un’imbarcata che diviene il preludio alla clamorosa esclusione degli Azzurri dai Mondiali di Russia 2018! L’umiliazione più grande di una carriera onorata, ma priva di trofei!