La Superlega spacca il calcio, ma ora che succede?

19.04.2021 08:30 di Gabriele Cantella   Vedi letture
La Superlega spacca il calcio, ma ora che succede?

Pareva un'elucubrazione mentale, un miraggio lontano e invece oggi la Superlega europea prende forma e consistenza di realtà... L'elite del calcio continentale, flagellata dalla pandemia, fiuta la concreta possibilità del default economico e corre ai ripari, creando dal nulla una nuova competizione con il solo scopo di incrementare i guadagni! Non sarà più il campo a decidere chi accederà all'Europa che conta, bensì il diritto acquisto di un'oligarchia che taglia fuori il resto del continente dal torneo più importante! La Champions League ha i giorni contati, ma la UEFA non starà a guardare e minaccia sanzioni pesanti per i dissidenti: cos'accadrà dunque? I quindici club fondatori della Superlega potrebbero essere estromessi dai rispettivi campionati nazionali e che ne sarà dunque della Serie A, della Premier e della Liga? Il calcio come lo conoscevamo potrebbe presto non esistere più, ma è davvero possibile che ciò accada? Florentino Perez e Andrea Agnelli guidano un manipolo di ribelli a caccia di milioni, anzi di miliardi, ma, nei rispettivi comunicati ufficiali di adesione alla neonata kermesse europea, precisano che non si sa se e quando effettivamente la nuova manifestazione potrebbe vedere la luce, il che lascia pensare piuttosto ad un tentativo di stanare l'UEFA, mettendola con le spalle al muro per costringerla a scendere a patti... Difficile ricucire lo strappo, ma lo scontro totale non conviene a nessuno ed è deleterio per tutti: possono permettersi i club dissidenti di rimanere fuori dai loro campionati di appartenenza? E in quel caso cosa ne sarebbe dei vari tornei nazionali? Che appeal avrebbe la Serie A senza Juventus, Inter e Milan? E può permettersi la UEFA una Champions senza di loro?