Il ministro che vuole affossare il calcio: ma lo sa che è la quarta azienda del Paese?

Spadafora sembra non volersi assumere la responsabilità di decidere...
13.05.2020 20:40 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Spadafora
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Il lockdown è terminato, ma il calcio resta in quarantena fino a nuovo ordine... Il ministro Spadafora ha detto tutto e il contrario di tutto, smentendosi a più riprese e nascondendo la propria paura (o piuttosto incapacità) di decidere dietro a improbabili dichiarazioni di facciata che suonano come una presa in giro. Che ne sarà del pallone? Riusciremo a concludere la stagione e ad assegnare lo Scudetto? Al di là dell'aspetto squisitamente sportivo, esistono ragioni assai più importanti per cui la macchina del calcio deve rimettersi in moto al più presto: ragioni economiche che s'impongono inderogabilmente per la salvezza del Paese! Quella del pallone è la quarta azienda della Nazione, una Nazione in ginocchio, che non può permettersi di rinunciare all'indotto generato dal calcio! Possibile che Spadafora non riesca a comprenderlo? E se anche lui non fosse in grado di arrivarci, qualcuno dovrebbe premurarsi di aiutarlo a capire... Il default del pallone prelude a quello dell'intera Nazione! Imporre la quarantena per tutta la squadra al primo calciatore positivo è un modo subdolo per dissimulare la ferma volontà da parte del Ministro di non ripartire per non assumersi la responsabilità di una decisione scomoda! Peccato che la stessa intransigente severità non venga richiesta per i protocolli di sicurezza per la riapertura delle palestre, dove gli utenti non verrebbero di certo capillarmente monitorati come i calciatori professionisti! Se i nostri politici proprio non sono capaci di cavarsela, basterebbe guardare ai colleghi tedeschi e prendere esempio da loro: la Bundesliga è pronta a ripartire! Basta poco, che ce vò?