I ‘Vichinghi’ della Serie A

24.02.2021 08:28 di Gabriele Cantella   Vedi letture
I ‘Vichinghi’ della Serie A

Grandi campioni e qualche bidone tra quelli che sono passati dal freddo della Scandinavia al sole dell’Italia…

Svezia

IBRAHIMOVIC: a quasi quarant’anni, fa ancora la differenza in Serie A e l’ha sempre fatta, qualunque fosse la maglia che vestiva! Ha segnato, vinto e dato spettacolo tra con Juve, Inter e Milan, entrando di diritto nella Hall Of Fame degli svedesi che hanno militato nel nostro campionato!

KULUSEVSKI: Trequartista dalla tecnica sopraffina, ma dotato di corsa e muscoli, Dejan Kulusevski sa interpretare al meglio tutti i ruoli dell’attacco, da quello di esterno offensivo a quello di seconda punta, ma all’occorrenza può anche scalare a centrocampo sia come mezzala che come laterale a tutta fascia! Sarà lui l’erede di Ibra?

Danimarca

ERIKSEN: dopo le difficoltà di ambientamento iniziali e qualche incomprensione con Antonio Conte, l’ex Tottenham si è finalmente preso l’Inter! Centrocampista dotato di estro e geometrie, capace di garantire assist, gol ed inserimenti, il danese è uno specialista dei calci da fermo e sa centrare il bersaglio anche dalla lunga distanza!

BENDTNER: nella lista dei danesi che hanno militato in Serie A non poteva mancare lui, colpo last minute di Marotta nell’estate 2012, approdato alla Juventus al posto di Berbatov, che preferì il modesto Fulham alla VecchiaSignora… Antonio Conte non fece certo i salti di gioia per l’arrivo dell’ex Arsenal, che in bianconero giocò appena 10 partite con 0 gol all’attivo prima di essere rispedito indietro come un pacco postale! 

Norvegia

CAREW: tra i calciatori norvegesi più celebri di sempre, ha vestito la maglia della Roma nella stagione 2003/04… Un’esperienza breve e non particolarmente esaltante quella in giallorosso, conclusa con soli 6 gol in 20 presenze.

RIISE: anche lui ha vestito la maglia della Roma, ma più a lungo del connazionale Carew, sfiorando uno Scudetto! Soprannominato Thunderbolt per la proverbiale potenza del suo mancino, era letale sui calci piazzati!