Grande attesa per il film su Baggio, ma Roby non lo voleva

25.05.2021 16:20 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Grande attesa per il film su Baggio, ma Roby non lo voleva

Come ha reagito Roberto Baggio al film sulla sua vita? A rispondere a questa domanda è il diretto interessato…

Campione timido

C’è grande attesa per il film sulla vita di Roberto Baggio, in uscita domani su Netflix, ma il Divin Codino non immaginava un così spasmodico interesse per la sua storia:

A volte sono prigioniero della mia timidezza. Ero molto indeciso, mi hanno spinto mia moglie e il mio manager. Mi chiedevo perché alla gente dovesse interessare la mia storia. Credevo fosse inutile realizzare qualcosa di così grande. Anche perché vivo ancora in modo molto semplice. Quando giro per la città utilizzo ancora la Panda. Sono convinto che se ci si prende troppo sul serio si possa finire male. Però ho pianto come un bambino sentendo la canzone di Diodato. Ha scritto una poesia. Devo dire che Andrea Arcangeli (l’attore che interpreta il personaggio Baggio) è un professionista straordinario. Gli ho detto di stare tranquillo, di lavorare sereno. Caricare le persone di responsabilità non serve. Meglio regalare fiducia.

Cambio di atteggiamento 

Una carriera ricca di successi, ma anche di terribili sofferenze, quella di Roberto Baggio, che avrebbe potuto interrompersi prematuramente per via di infortuni reiterati e gravissimi, ma nel momento più difficile il Divin Codino ha saputo trovare dentro di sè la forza per rialzarsi:

Non mi ricordo dei vetri rotti dell’officina di mio padre. Ero troppo impegnato a riprendere il pallone prima che fosse lui ad arrivarci per primo. Ho pensato al ritiro quando mi sono rotto il ginocchio per la seconda volta, ma avevo un sogno. Giocare il mio ultimo mondiale nel 2002. Quando è arrivato l’infortunio, ho pensato che fosse stato meglio chiuderla lì ero veramente abbattuto e triste. Poi, però, la rabbia scema. E se ci si circonda di persone che ti sanno consigliare, la visione della vita cambia anche in modo radicale. Credo che in questo senso anche la spiritualità eserciti un ruolo importante. Quando si soffre, si spera sempre che arrivi un aiuto esterno. Invece ho imparato che tutto ciò che accade dipende da un cambio di atteggiamento.