Zamorano-Salas, i pionieri della rinascita cilena

La coppia d'assi trascinò il Cile ai mondiali 1998
18.01.2020 11:00 di Carlo Tagliagambe Twitter:    Vedi letture
Salas e Zamorano
Salas e Zamorano

Poco più di un anno e mezzo fa il Cile festeggiava la sua seconda Copa America della sua storia calcistica, riempiendo ulteriormente una bacheca rimasta vuota per oltre cent'anni dalla fondazione, avvenuta nel lontano 1910, e 'sbloccata' solo nel 2015 grazie alla vittoria della prima rassegna sudamericana. 

Eppure, a ben guardare, c'è un altro momento nella storia del calcio cileno che avrebbe forse meritato miglior fortuna. Siamo sul finire degli anni 90: è il Cile trascinato dalla coppia gol formata da Ivan Zamorano e Marcelo Salas che trascinerà la nazionale sudamericana ai mondiali di Francia '98 mettendo a segno ben 23 delle 32 reti complessive messe a segno dalla Roja nel girone di qualificazione. 

Il Cile arriva dunque al mondiale transalpino guidato da due degli attaccanti più prolifici della storia recente del calcio: tre pareggi in tre partite (contro Italia, Austria e Camerun) consentiranno alla Roja di passare il girone insieme agli azzurri. Sarà poi agli ottavi che il sogno cileno si interromperà bruscamente sotto i colpi della Seleçao poi vice-campione del mondo: le doppiette di Ronaldo e Cesar Sampaio demoliscono il Cile, che mette comunque a segno il gol della bandiera con il solito Matador, Marcelo Salas, che chiuderà il suo mondiale con 4 reti in altrettante gare. 

Si chiuse così -con la sfida di Parigi- il ciclo di una nazionale, quella cilena, arrivata all'appuntamento mondiale all'apice della propria forza. Da lì in poi sarebbero state solo delusioni per i tifosi della Roja che oggi, all'indomani del secondo trionfo internazionale dei propri beniamini, avranno sicuramente dedicato un pensiero anche a quei due attaccanti che -in qualche modo- con i loro gol hanno posto le basi per questa ennesima rinascita cilena...