Se lo dice Lei - Ora sì che l'Atalanta fa paura alle big! Milan, ma che Diavolo succede?

Il punto sulla serie A a firma di Ilenia De Cena
08.05.2019 01:41 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Gasperini e Gomez
© foto di Insidefoto/Image Sport
Gasperini e Gomez

L'Atalanta ora fa paura alle big. La squadra di Gasperini è sempre più agguerrita. Puntava al quarto posto fino a due giornate fa, ora distrutta la Lazio a Roma risultato che porta i nerazzurri di Bergamo a insidiare a un solo punto il terzo posto dell'Inter. Lazio che con questa sonora sconfitta perde definitivamente il treno per la Champions League rimanendo attaccata a quello dell'Europa League.

Le squadre si rincontreranno tra otto giorni a Roma per disputare la finale di Coppa Italia, se la Lazio riuscisse per una volta a non sgretolarsi nei momenti in cui bisogna vincere non è detto che non possa portarsi a casa questo trofeo, l'Atalanta non è inarrivabile ma come spesso accade la differenza la fa la mentalità!

E pure il Milan vittorioso sul Bologna approfitta del mezzo passo falso dell'Inter per riportarsi pienamente in lotta Champions. Suso reduce da opache prestazioni, è tornato al gol, non segnava da Gennaio e Borini firma il gol vittoria. Dalla panchina arrivano scintille tra il tecnico rossonero e Bakayoko. Dopo il ritardo, punito, degli allenamenti ora ci mette troppo tempo a prepararsi anche in partita e le immagini di Sky immortalano il diverbio tra i due e il numero 14 infatti non entra in campo. Ma i colpi di scena non finiscono: al 74' Paquetà è il protagonista di una manata all'arbitro Marco di Bello che tira, ovviamente , fuori il cartellino Rosso.

Messi da parte questi, gravi, episodi il resto della squadra ha giocato abbastanza bene, i rossoneri non si arrendono e ora si trovano a un punto di distanza dalla Dea e a quattro punti dai cugini. Situazione di classifica analoga per la Roma, anch'essa nella lotta Champions più viva di sempre. Per i giallorossi un pareggio che ha complicato il loro obiettivo minimo di stagione e questo punto non fa stare troppo tranquillo nemmeno il Genoa. il Torino dopo aver fatto visita allo stadium scende al 7º posto : dal derby della mole esce con un pareggio di uno a uno.

A fronte della prima frazione di gioco che ha visto i granata in vantaggio grazie alla rete di Lukic, nel secondo tempo il solito CR7 recupera il risultato e il match si conclude così in parità. Le altre "big" di serie A non regalano alcuna emozione degna di nota. Il Napoli vince per due a uno e fissa matematicamente il suo secondo posto grazie a Mertens che fa ritrovare il pari dopo essere andati in svantaggio per il gol di Pavoletti e sul finale il penalty di Insigne regala tre punti alla squadra di Ancelotti.

Sabato sera l'inter pareggiando contro l'Udinese non è riuscita a far valere la sua grande mole di gioco e di possesso palla (72%) mantenuto costante nel corso del gioco, tanti calci d'angolo (9) e molti tiri totali (21) senza però mai riuscire a rompere il legame tra Musso e la sua preziosa porta. La pecca dei nerazzurri è forse avere usato troppa poca cattiveria, precisione e determinazione in direzione rete, mettendo in evidenza la carenza in attacco, Lautaro non così in forma e Icardi che ormai sembra il suo fantasma in area.

Spostandoci verso la zona retrocessione, il Parma che colleziona un pareggio al Tardini e ritrovandosi a un punto dal pericolo reale di pensare alla serie B, non è più tanto sereno. E non è invece solo un pensiero ma la realtà per l'Empoli che nonostante tutto ci crede ancora e vince contro la Fiorentina, rimanendo sempre in terzultima posizione con Montella che assicura la metà classifica ai viola. Sassuolo-Frosinone finisce due a due , risultato senza grosse conseguenze per i neroverdi, invece per il Frosinone la sorte continua a essere la medesima, serie B.

Per il Chievo invece inutile commentare, i quattro gol subiti dalla Spal fanno capire come ormai abbiano gettato la spugna dalla matematica della classifica. Per la prossima giornata qualche passo falso potrebbe ribaltare gli equilibri, la stanchezza inizia a farsi sentire ma bisogna tenere duro fino all'ultima partita della stagione per raggiungere gli obiettivi prefissati.


Ilenia De Sena