Lopetegui, dall'esonero...al Real Madrid: "Ieri il giorno più triste della mia vita, oggi è il più felice"

Ufficializzato il nuovo allenatore del Real
15.06.2018 08:00 di Redazione Calcissimo  articolo letto 18 volte
Lopetegui e Perez
Lopetegui e Perez

Ieri il giorno piu' triste, oggi il piu' bello. Julen Lopetegui definisce cosi' le ultime ore che lo hanno portato da Sochi a Madrid, dal debutto Mondiale alla panchina del Bernabeu. Domani, quando la Spagna che fino a ieri era sua e che ora e' di Fernando Hierro, scendera' in campo si vedra' quali saranno le sensazioni di un allenatore che ha portato le "furie rosse" in Russia e che sognava di portare la Coppa del Mondo in Spagna. Non e' stato possibile perche' il presidente Rubiales gli ha dato il benservito dopo l'ufficialita' del suo accordo con il Real Madrid che oggi lo ha presentato come successore di Zinedine Zidane. "Le parole che mi hanno emozionato di piu' sono state quelle di una persona speciale che mi ha detto di avermi incontrato qui quando avevo 18 anni e che oggi sono torato a casa", spiega Julen Lopetegui che non puo' fare a meno di tornare sul divorzio traumatico con la "Roja". "Quello che abbiamo fatto io il Real e' stato fatto in maniera onesta e chiara, cambierei solo la reazione a posteriori del presidente Rubiales. Ieri e' stata una giornata surreale, l'unica cosa bella e' stato il rispetto e l'affetto dei giocatori qualcosa che ci siamo guadagnati con il lavoro io e il mio staff. Abbiamo lavorato molto e a poche ore dal debutto ci hanno lasciato fuori da un sogno, abbiamo chiesto i giocatori di essere professionisti fino in fondo per raggiungere un obiettivo meraviglioso, abbiamo una grandissima squadra che e' arrivata in Russia in ottime condizioni, per vincere il Mondiale forse serve solo un pizzico di fortuna".