Auguri a...17 luglio: Andrea Mandorlini

L'ex giocatore dell'Inter compie 58 anni.
17.07.2019 07:30 di Giuseppe Sardiello   Vedi letture
Andrea Mandorlini
Andrea Mandorlini

Andrea Mandorlini nasce a Ravenna il 17 luglio 1960 e muove i primi passi da calciatore nella squadra della sua città natale prima di essere acquistato dal Torino, dove resta per due stagioni prima di passare all'Atalanta. Dopo una sola stagione con la Dea passa all'Ascoli, dove resta fino al 1984 prima dell'approdo all'Inter. Con la maglia nerazzurra disputa 7 stagioni ed è tra i protagonisti dello storico scudetto dei record del 1989 sotto la guida di Giovanni Trapattoni. Chiude la carriera di giocatore con la maglia dell'Udinese nel 1993 per intraprendere quella di allenatore partendo dalla Manzanese, prima di tornare a casa per allenare il Ravenna fino al 1998.

Dal 1998 al 2003 fa esperienza sulle panchine di Triestina, Spezia e Vicenza prima di passare all'Atalanta nel 2003/2004 con cui ottiene la promozione in Serie A. Sembra l'inizio di una grande avventura ma nella stagione successiva viene esonerato dopo poche giornate con la squadra ultima in classifica. Seguono esperienze non esaltanti con Bologna, Padova, Siena e Sassuolo prima di decidere di trasferirsi all'estero, in Romania, per allenare il Cluj con cui vince campionato, coppa di Romania e Supercoppa rumena ma nella stagione seguente un inizio poco convincente della squadra porta al suo esonero. Al termine della stagione viene ingaggiato dall'Hellas Verona in Lega Pro e dopo un quinto posto che vale i play off, ottiene la promozione in Serie B nella finale con la Salernitana che viene ricordata per il "Ti amo terrone" cantato da Mandorlini alla presentazione della squadra nella stagione successiva che gli costa deferimento e successivo patteggiamento con ammenda di 20 mila euro per il tecnico. In Serie B ottiene la qualificazione ai playoff ma viene eliminato dal Varese in semifinale, ma si riscatta nella stagione successiva in cui ottiene la promozione in Serie A arrivando secondo alle spalle del Livorno. Nella massima serie compie un primo miracolo arrivando al decimo posto, poi ripete l'exploit con un'altra grande stagione contraddistinta dal grande rendimento di Luca Toni che diventa capocannoniere, con Icardi, segnando 22 reti.