20 Giugno 1979, Causio spezza il sogno del Palermo e regala alla Juve la sua sesta Coppa Italia

I rosanero si erano portati in vantaggio con Chimenti, ma poi subiscono la rimonta juventina.
 di Gabriele Cantella  articolo letto 509 volte
Furino alza la Coppa Italia
Furino alza la Coppa Italia

20 giugno 1979, il San Paolo di Napoli ospita la finale di Coppa Italia tra Juventus e Palermo. I rosanero, guidati in panchina da Fernando Veneranda, sono giunti all'atto conclusivo della manifestazione dopo aver eliminato Lazio e Napoli e hanno a portata di mano l'occasione per conquistare il loro primo trofeo nazionale ed entrare nella storia.

Di fronte, la Juve del Trap, imbottita di campioni del calibro di Zoff, Causio e Bettega, tanto per citarne alcuni, a caccia della sesta affermazione in coppa. Il sogno degli isolani sembra poter divenire realtà quando Chimenti porta in vantaggio i suoi dopo appena un minuto di gioco, ma la reazione dei bianconeri è veemente e costringe il Palermo a rintanarsi nella propria metà campo per tutto il primo tempo.

Il copione non cambia nella ripresa, con la Juve in costante proiezione offensiva e la retroguardia siciliana che respinge come può gli attacchi di Bettega e compagni. A 7' dalla fine però, l'estremo difensore palermitano, Frison, deve arredersi a Brio, che appoggia in rete di destro a porta vuota un pallone proveniente dalla sinistra.

I 90 minuti regolari non bastano a decretare un vincitore, si va ai supplementari. Al 117', la doccia fredda per i rosanero, che vedono svanire il sogno di alzare al cielo la loro prima Coppa Italia, per colpa di Causio, abile ad arpionare in area un pallone servitogli di testa da Boninsegna e a girarlo in porta alle spalle dell'incolpevole Frison.