Spal-Milan 2-3, pagelle rossonere: Kessie e Baka mattatori, attaccanti spariti! Gattuso, peccato!

I voti del match del Paolo Mazza
26.05.2019 23:10 di Carlo Tagliagambe Twitter:    Vedi letture
Gattuso
Gattuso

SPAL-MILAN 2-3

Milan (4-3-3): 
Donnarumma:
fermato da un problema muscolare dopo appena 20 minuti. S.V.
dal 20' Reina:
può pochino sui due gol subiti, ma tiene in corsa i rossoneri col paratone su Lazzari. Che però non basta. Voto 6,5
Abate:
passerella finale per il buon Ignazio che chiude i suoi dieci anni rossoneri con una prestazione onesta. Voto 6
dal 63' Cutrone:
non gli riesce più nulla. Non un tiro dritto, non un appoggio, non un inserimento. Tre soli gol in un intero campionato vissuto da comprimario. Voto 5
Musacchio:
partita senza particolari grattacapi, nel senso che i gol subiti non vengono da errori della difesa. Voto 6
Romagnoli:
idem come sopra. Spinge i suoi all'assedio finale. Voto 6
Rodriguez:
buona intraprendenza nel primo tempo, dove scodella anche qualche cross tagliato che dalle parti di San Siro non si è quasi mai visto, ma nella ripresa soffre un po' troppo la rapidità di Lazzari. Voto 6
Kessie:
solita gara di grandi picchi (la doppietta e l' assist per Calha) e qualche sbavatura di troppo (è lui a perdersi Vicari in occasione del gol del 2-1). Il saldo però, quest'oggi, è assolutamente positivo. E ci mancherebbe. Voto 7
Bakayoko:
partita da molosso in mezzo al campo. L'ultima in rossonero. Voto 7
Çalhanoglu:
una lamata di rasoio per il gol che vale il vantaggio. Un modo per rendere grazie ad un Gattuso che, da inizio campionato, lo protegge da tutto e da tutti. Voto 6,5
Suso:
diverse occasioni nascono dal suo sinistro, ma lascia colpevolmente libero di colpire Fares che ringrazia e segna il gol del pari. Voto 5,5
Piatek:
praticamente non pervenuto, imbrigliato dalle maglie della difesa spallina. Voto 5
Borini:
corsa e abnegazione al servizio della squadra, come sempre. Certo che la qualità è un'altra cosa... Voto 6
dall'80' Conti:
pochi minuti per lui. S.V.
All. Gattuso:
non l'ha persa certo oggi, la sua Champions League. Però la partita è un po' la metafora del suo Milan, un po' ingarbugliato, poco lucido nei momenti decisivi e, alla fine, anche un po' sfortunato. Voto 6