Qualcuno crede ancora che sia stato il Milan a bidonare la Juve nel maxi scambio estivo? Ieri la definitiva dimostrazione che il pacco lo ha preso Leonardo...

La partita di ieri è la prova che Higuain non sarà mai un calciatore di livello assoluto!
12.11.2018 13:11 di Gabriele Cantella  articolo letto 536 volte
Higuain vs CR7
Higuain vs CR7

Se c'era ancora qualcuno convinto che a guadagnare dal maxi scambio estivo con la Juve fosse stato unicamente il Milan, all'indomani dello scontro diretto andato in scena a San Siro quel qualcuno avrà, suo malgrado, aperto gli occhi e realizzato che non è così...

La realtà racconta di un'operazione di mercato magistralmente condotta e brillantemente conclusa dalla dirigenza bianconera, che ha 'mandato al Diavolo' un difensore ancora acerbo e sempre rotto, Caldara, in cambio di uno esperto e già integrato nei meccanismi di gioco allegriani, Bonucci, aggiungendo al pacchetto (o sarebbe più corretto chiamarlo pacco?) un centravanti che non serviva più e guadagnava uno sproposito, Higuain, lasciando credere a Leonardo di aver fatto un affarone!

Se il giudizio su Caldara potrebbe essere, con molta buona volontà, congelato in attesa del pieno recupero del ragazzo, non è possibile fare altrettanto per il Pipita, che nella partita di ieri ha offerto l'ennesima, insindacabile prova dei suoi limiti.

L'esito della sfida di San Siro somiglia tanto a una sentenza inappellabile per Gonzalo, imlploso sotto il peso della pressione al cospetto della sua ex squadra: avrebbe voluto spaccare il mondo, punire l'ingrata Juventus che lo aveva messo alla porta, ma la porta, quella di Szczesny, l'argentino non l'ha mai inquadrata!

Strappa a Kessiè il rigore che avrebbe potuto riaprire il match e lo sbaglia, abboccando all'amo del portiere polacco, che si tuffa sicuro dal lato giusto perché sa già che il pallone finirà lì!

Ecco il turning point, Higuain accusa il colpo e non ne imbrocca più una, anzi neppure mezza! Come al solito, il Pipita si innervosisce e comincia a mandare a quel paese tutti, avversari, compagni e dulcis in fundo l'arbitro.

Il raddoppio juventino, firmato Ronaldo (proprio lui, che lo aveva fatto fuori al Real e poi di nuovo alla Juve!) fa evaporare quel briciolo di lucidità che ancora gli rimane e il demone della frustrazione s'impossessa di lui, spingendolo ad intervenire inutilmente e in ritardo su Benatia a una manciata di minuti dal termine: Mazzoleni gli sventola sotto il naso un'inevitabile giallo e Gonzalo sbrocca.

Sbraita e inveisce contro il direttore di gara, si straccia le vesti, scoppia in lacrime, neanche fosse una quindicenne in preda ad una crisi adolescenziale!

Cartellino rosso e doccia anticipata, mentre CR7 e compagni festeggiano trionfanti sul palcoscenico della Scala del Calcio!