Kean studia da CR7 e confessa: "Balotelli è il mio idolo!"

L'azzurro si confessa
11.06.2019 09:00 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Kean
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Kean

"E' anche grazie alla mia famiglia se sono arrivato a questi livelli. Impegno, dedizione, temperamento sono tutte cose che ho imparato a casa. Mia madre voleva che studiassi, ma non e' facile combinare le due cose. Alla fine il mio desiderio di diventare un giocatore di calcio a tutti i costi ha prevalso su tutto il resto. Mia madre e' orgogliosa del mio percorso, ma non avrei mai potuto farcela senza la mia famiglia". Cosi' l'attaccante della Juventus e della Nazionaler, Moise Kean, in un'intervista rilasciata alla rivista SoccerBible che gli dedica anche la copertina. "Quando sono arrivato alla Juventus e sono entrato a Vinovo, ho capito che le cose sarebbero cambiate - spiega l'attaccante -. La Juve ti aiuta a crescere e a diventare un uomo. Impari molte cose senza accorgertene. Tecnicamente sono migliorato, ma la mia ambizione e' di migliorare ogni giorno sempre di piu'. Sono consapevole del fatto che indosso una maglia che comporta delle responsabilita', ma non e' un peso. Sono concentrato sul mio cammino".

Sul suo futuro non ha risposte precise ma una certezza si': "Sono sicuro che al momento non ci sono altre squadre che possono aiutarmi a migliorare nel modo in cui la Juve puo' farlo. Sono nato qui e ho quasi sempre indossato la maglia bianconera. Non so cosa riserva il futuro, ma di sicuro io daro' sempre il massimo". E poi ha la possibilita' di lavorare al fianco di Cristiano Ronaldo. "Quando ci alleniamo, cerco di osservare tutte le cose che fa, dal suo atteggiamento in campo alla sua voglia di giocare, di allenarsi e di essere sempre pronto. Allenarsi con grandi campioni ha benefici da non sottovalutare - spiega Kean -. Non gli ho mai chiesto consigli perche' non sono il tipo, lo studio e poi provo ad applicare cio' che ho imparato sul campo".

Oggi CR7 ma in passato a ispirarlo sono stati altri calciatori. "Drogba e' stata sicuramente una fonte d'ispirazione. Mi piaceva molto, segnava tanto, era fantastico ed e' stato uno dei miei idoli. Quando ero piu' giovane, mi piaceva Mario Balotelli, specialmente durante il suo periodo all'Inter. Anche Mario e' stato fonte d'ispirazione per me". L'ambizione numero 1 per Moise Kean, da buon juventino, e' "vincere la Champions League. Ma qui alla Juve insegnano che bisogna dare sempre il massimo in ogni sfida. Io, anche quando facciamo le partitelle in allenamento, non voglio mai perdere, ma vale per tutti, e' questa la nostra filosofia". Dalla maglia della Juventus a quella della Nazionale maggiore. Roberto Mancini non ha avuto paura a lanciarlo nella sua selezione e per Kean quest'estate ci saranno anche gli Europei Under 21. "Non mi sarei mai aspettato la chiamata del ct. Ero a Ferrara con l'Under 21, subito dopo la partita contro l'Inghilterra, Di Biagio mi disse che dovevo raggiungere la Nazionale maggiore. Potete immaguinare le mie emozioni...Ho debuttato in Belgio contro gli Stati Uniti. Indossare la maglia azzurra e' la somma di tutto cio' che ho imparato, e' stato un momento molto importante nella mia carriera". Per tanti giovani tifosi e' gia' un idolo e si sprecano le richieste di selfie e autografi. "Mi fa molto piacere ovviamente. Non molto tempo fa ero dall'altra parte, quindi capisco come ci si sente di fronte a un giocatore che si ammira. I sogni si avverano".