Juve, Pjanic: "Allegri ha fatto funzionare tutto al meglio"

Il bosniaco commenta la stagione
24.05.2019 08:00 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Pjanic
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Pjanic

"Siamo un gruppo fantastico, riusciamo a vincere, e devo fare i complimenti al nostro allenatore, che e' sempre riuscito a fare funzionare tutto nel migliore dei modi". Miralem Pjanic rivolge un pensiero dolce a Massimiliano Allegri, che domenica siedera' per l'ultima volta sulla panchina della Juve. Il centrocampista bosniaco e' stato protagonista oggi del workshop organizzato da Randstad Italia all'Allianz Stadium sul tema "Emergenza Talento", legata all'educazione, alla formazione e al possibile inserimento nel mondo del lavoro dei giovani talenti italiani. "Sono andato via giovane dal mio paese, la Bosnia, a causa della guerra che stava arrivando. Ho vissuto in Lussemburgo, un paese molto piccolo. Poi, mi sono trasferito da solo, in Francia, molto giovane, per seguire il sogno del calcio - racconta - Ed e' da quel momento che ho cominciato a lavorare e a pensare diversamente. Vedevo lo stadio e sognavo di giocarci, e ci son riuscito a 17 anni".

"Sapro' sempre da dove vengo: la mia storia mi fa pensare alla strada che ho fatto, per arrivare fino a oggi, ma senza dimenticare mai tutti coloro che mi hanno aiutato, a partire dalla mia famiglia, che mi ha insegnato il rispetto verso gli altri". Pjanic ammette che il calcio "e' cambiato, e' aumentata la velocita' sul terreno di gioco. E poi la mentalita' e' fondamentale, soprattutto fuori dal campo, nell'allenamento, nell'alimentazione, nello stile di vita. E' la testa che guida tutto, che ti fa avanzare, nel calcio, nel lavoro e nella vita. Ed e' quando le cose non vanno per il verso giusto che diventa fondamentale". "Occorre lavorare sempre, per migliorarsi. Io questa mentalita' la ho sempre avuta e la ho ancora, ed e' questo, nel calcio, che fa emergere il talento". Pjanic aggiunge poi di avere una predilezione per "i giocatori che riflettono quando giocano, e li riconosco da come si muovono e da come ti guardano. Sono fortunato, alla Juve ce ne sono tanti".