Gli attaccanti della Juve non gradiscono i cambi e con chi se la prendono?

Anche Higuain ha mandato a quel paese il suo allenatore dopo Ronaldo e Dybala...
05.02.2020 10:00 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Sarri
Sarri

La reazione di Gonzalo Higuain al momento del cambio con Dybala al minuto 66 di Juve-Fiorentina conferma che ultimamente Maurizio Sarri va spesso a quel paese… Anzi, sarebbe meglio dire, che spesso a quel paese ce lo mandano, suo malgrado…

Logico che un calciatore non sia mai felice di venir richiamato in panchina e che, quando questo accade, non la prenda bene… Per quanto comprensibile, la delusione di chi viene sostituito non legittima quest’ultimo a sfogare la propria frustrazione imprecando contro l’allenatore! Strano che sia già capitato in più occasioni alla Juventus, che da sempre impone ai propri tesserati regole di comportamento rigide e inderogabili… Il primo ad infischiarsene della buona norma di non mandare a quel paese il proprio tecnico è stato Cristiano Ronaldo: il portoghese mostrò apertamente di non aver gradito il cambio con Dybala nella sfida di campionato col Milan, mormorando parole tutt’altro che gentili all’indirizzo di Sarri all’uscita dal campo e infilando direttamente il tunnel degli spogliatoi per poi lasciare lo Stadium quando il match non era ancora terminato!

Anno nuovo, abitudini vecchie: il 2020 si apre con la ribellione di Paulo Dybala, che, al momento della sostituzione con Higuain al 69’ di Roma-Juventus, lascia polemicamente il rettangolo di gioco, protestano platealmente nei confronti di Sarri, il quale, a fine gara, risponderà così all’argentono:

"Dybala si lamenta? Un po’ è normale che un giocatore non sia contento, è normale non valuti che stiamo cambiando atteggiamento tattico. Se ogni volta che i giocatori si comportano così venissero scuoiati dalla stampa però probabilmente non lo rifarebbero. Se invece gli si dà sempre ragione…"

Sarà per colpa della stampa, allora, che anche Higuain non le manda a dire al suo mentore, quando lo sostituisce con Dybala nel secondo tempo di Juve-Fiorentina: Sarri gli va incontro per abbracciarlo, ma lui si gira dall’altra parte e gli sussurra qualcosa che fatichiamo a credere fosse un sentito ringraziamento per il cambio…