Dopo Inter-Napoli erano tutti Koulibaly, perché dopo Cagliari-Juve non sono tutti Kean? Il colore della pelle non conta, quello della maglia invece sì...

Se giochi nella Juve e sei bersaglio di buuu razzisti, chi se ne frega!
03.04.2019 18:12 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Kean e Koulibaly
Kean e Koulibaly

Uno schifo! Una vergogna! Fermiamo il campionato! Queste le reazioni ai buuu razzisti all'indirizzo di Koulibaly in Inter-Napoli. Totale la solidarietà dei colleghi, che lanciano l'hashtag #siamotuttikoulibaly! Si mobilita anche la politica, che minaccia interrogazioni parlamentari e provvedimenti legislativi a tutela dei calciatori di colore, bersaglio dell'odio razziale dei soliti noti. Tolleranza zero verso il razzismo, quindi, perché il colore della pelle non conta, siamo tutti uguali, bianchi, neri, gialli, nordici e terroni. Giusto, il colore della pelle non conta, quello della maglia, invece, evidentemente, sì... Non si comprende per quale ragione, infatti, non ci si indigni e non ci si mobiliti oggi in difesa di Moise Kean, bersaglio dei buuu razzisti della Sardegna Arena ieri sera nel corso di Cagliari-Juve. Se eravamo tutti Koulibaly, perché mai adesso non siamo tutti Kean? Domanda legittima... Non eravamo tutti Kean neppure all’indomani di Bologna-Juventus di Coppa Italia, nel gennaio scorso, quando il giovane attaccante bianconero fu vittima degli ululati del Dall’Ara. Forse dipende dal colore della maglia vestita dal centravanti della Nazionale, piuttosto che da quello della sua pelle... Kean gioca nella Juve, quindi se viene discriminato chi se ne frega, nessuno s'indigna, nessuno si mobilita, nessuno è Kean, ma tutti sono Koulibaly!