Cosa serve alla Juve per vincere la Champions? CR7 non basta, la prova è il Real Madrid!

Manca qualità a centrocampo! C’erano una volta Pirlo, Vidal e Pogba...
29.04.2019 22:26 di Gabriele Cantella   Vedi letture
CR7 si dispera
CR7 si dispera

Cosa serve alla Juventus per vincere la Champions? Chi pensava bastasse Ronaldo ha dovuto necessariamente ricredersi, perché un solo calciatore, per quanto forte, anzi il più forte, non garantisce automaticamente il trionfo in Europa. Per sollevare al cielo la coppa dalle grandi orecchie ci vuole qualità in ogni reparto, quella qualità che a questa Juve manca specialmente al centro del campo. Non è una banalità affermare che le partite si vincono e si perdono proprio lì, nel cuore del rettangolo di gioco e questo è vero soprattutto in Europa. La prova di tale assunto è il Real Madrid, che di Champions con CR7 ne ha vinte tre di fila, ma ad esaltare le qualità del portoghese aveva gente come Isco, Kroos e Modric, neppure lontanamente paragonabili ai vari Matuidi, Khedira e Bentancur. Un’ulteriore dimostrazione del teorema ci viene fornita proprio dalla Juventus finalista a Berlino, quella che in mezzo al campo schierava Pirlo, Pogba e Vidal. Quella Juve giunse ad un passo dal trionfo pur senza Ronaldo, perché aveva immensa qualità a centrocampo, non un caso. Con tutto il rispetto per Pjanic, il bosniaco non è Pirlo e mai lo sarà, così come il pur bravo Bentancur non è Pogba e Khedira (specie questo Khedira) non è Vidal. Quel che manca oggi alla Juventus sono interpreti di spessore nella zona nevralgica del campo, tipi come quei tre di Berlino, che facevano paura a Xavi, Busquets e Iniesta! È lì che Agnelli deve investire: l’ingaggio di Ramsey a parametro zero è un buon inizio, ma al gallese bisognerà aggiungere almeno altri due elementi di livello assoluto, specialmente se Pjanic, come pare, dovesse salutare Torino. Qualche idea? Kantè davanti alla difesa a distruggere il gioco avversario e far ripartire l’azione e due mezzali come Rabiot e Dele Alli con compiti di costruzione e tempi d’inserimento. Del resto, non si deve per forza giocare col regista classico, Zidane docet: il Real di Zizou schierava un mediano classico a schermare la difesa (Casemiro), con ai lati due interni dai piedi di velluto (Kroos e Modric) abili ad innescare Cristiano in verticale o a duettare con lui. Detto del centrocampo, servirà almeno un rinforzo di spessore dietro, dove Chiellini non può più reggere 60 partite a stagione, Bonucci balla e Rugani non si è dimostrato all’altezza. Perso De Ligt, ormai vicinissimo al Barcellona, potrebbe essere Manolas il profilo giusto, visto anche il costo tutt’altro che proibitivo. E Allegri? Beh, il suo ciclo in bianconero è finito da un pezzo, peccato che non voglia rendersene conto lui e neppure Agnelli!