Complimenti a tutti: ad Allegri il fifone e ad Agnelli che se lo tiene, all’Ajax che gioca a calcio e a tutti gli juventini che difendono ancora il catenacciaro di Livorno!

L’ennesima disfatta europea della Juve porta in calce la firma di Massimiliano Allegri!
17.04.2019 19:27 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Allegri e Agnelli
Allegri e Agnelli

Altro giro, altra figuraccia! Anche quest’anno, cara Juve, la Champions la vinci l’anno prossimo! Neppure Cristiano Ronaldo, il calciatore più forte del pianeta, è riuscito a esorcizzare la maledizione europea della Signora, condannata all’ennesima disfatta continentale dal suo allenatore, tanto supponente quanto inadeguato! Lo sfottò degli anti juventini, ‘Fino al Confine’, riassume al meglio la dimensione provinciale di una Juventus, forte coi deboli e debole coi forti! Riempirsi la pancia di scudettini non sazia la fame di Champions, perché se hai voglia di caviale, non la soddisfi con pane e cipolla! Questa Juve è la traduzione in termini calcistici del vorrei ma non posso e del potrei ma non riesco! Vorrebbe giocare a calcio la Juventus, ma non può, perché il suo allenatore non ne è capace. Potrebbe vincere la Champions, per qualità e profondità di rosa, ma non ci riesce, perché Allegri preferisce De Sciglio a Cancelo, schiera Dybala in marcatura su De Jong e confina CR7 nella terra di nessuno! La questione va oltre la tattica, è mentale e ancor di più culturale. Alla cultura del bel gioco, quello dell’Ajax, Allegri ha opposto la cultura del non gioco, la mentalità del non prenderle anziché darle! Non più tardi di una settimana fa, al termine della gara d’andata, azzardavo che l’1-1 di Amsterdam, da tutti considerato prezioso in ottica qualificazione, era in realtà il peggiore possibile per una squadra che si ritrova in panchina il vate di Livorno. A chi mi domandava il perché di questo mio convincimento, rispondevo così e lo ribadisco: semplice, perché ti basta lo 0-0 per superare il turno e Allegri, potete giurarci, giocherà per il pari. Così è stato ieri, così fu al Wanda Metropolitano, così fu nella scorsa stagione a Torino col Napoli, così è stato sempre. E quando giochi per il pari, preoccupandoti unicamente di non prenderle, puntualmente finisci per prenderle! Ti rintani nella tua metà campo, l’avversario ti costringe alle corde e ti gonfia come una zampogna, mandandoti inevitabilmente al tappeto, mentre tu rimani immobile e inerme a barcollare sotto i colpi del nemico! In Europa vince chi attacca, senza paura, senza calcoli, l’Ajax ne è la prova! Ma neppure di fronte a questa prova inconfutabile Agnelli ha aperto gli occhi, ostinandosi pervicacemente a confermare Allegri, che sull’ennesimo fallimento europeo della Juventus ha posto in calce indelebile la sua firma! Quindi, complimenti a tutti, ad Allegri il fifone, ad Agnelli che se lo tiene, all’Ajax che gioca a calcio e a tutti gli juventini che ancora difendono il catenacciaro di Livorno!