Il ritorno di Joao Mario: "La panchina mi ha fatto crescere"

Il portoghese da esubero a titolare
28.12.2018 09:00 di Redazione Calcissimo  articolo letto 37 volte
Joao Mario
Joao Mario

Per tanto tempo ai margini della prima squadra, ora uno dei giocatori piu' importanti di questa Inter di Luciano Spalletti. Anche ieri con il Napoli Joao Mario ha dato il suo contributo, gioicando una buona gara e dimostrando che il periodo no e' ormai alle spalle. In un'intervista rilasciata a Dazn e riportata da fcinternews, il portoghese spiega cosa e' cambiato. "Ogni tanto, a fine partita, pensavo che almeno avevo dato tutto in campo, anche se non era andata tecnicamente benissimo - racconta il centrocampista a Dazn -. Pero' vedevo che la gente era incazzata per il mio comportamento e quindi ho dovuto rivedere un po' le cose e migliorare. Io titolare oggi? Un anno fa non pensavo sarebbe potuto essere cosi'. San Siro e' un po' complicato, ho dovuto avere pazienza. In passato ero molto preoccupato per quel che non potevo controllare. Una cosa che ho imparato e' che anche se lavori al massimo c'e' qualche scelta che non puoi controllare, bisogna stare tranquilli perche' prima o poi arriva l'opportunita'. E' stata dura non giocare tante partite, ma ti fa crescere". La rinascita e' partita l'Olimpico, contro la Lazio. "Non mi aspettavo di giocare. Era una partita difficile, fuori casa - continua Joao Mario secondo quanto riportato da fcinternews.it - Ho avuto l'opportunita' e sapevo di dover dare tutto per avere continuita'. Spalletti prova ad aiutare tutti sull'aspetto psicologico. Magari tu non stai bene psicologicamente e la gente non capisce perche'. E' una persona molto emotiva in partita". Si parla anche del passato, dei primi passi in carriera. "Ho iniziato giovane come difensore centrale, ma ero troppo basso per giocare li'. Negli anni ho fatto il trequartista, regista, mezzala, mediano, l'esterno in Nazionale. La cosa piu' importante e' aver capito cosa dovevo fare nel mio gioco e nel mio atteggiamento. Magari per quello sono riuscito a recuperare tanti palloni, perche' un centrocampista deve anche difendere bene, aiutare la squadra in fase difensiva". L'annata e' stata particolare, finora, anche per l'esclusione dalla lista Uefa. "Io sapevo gia' che non avrei potuto giocare a causa del Fair Play Finanziario, anche se fossi rimasto dopo il mercato. Abbiamo trovato nel girone due squadre molto forti. Peccato non essere riusciti a passare". Durante il mercato si e' invece mosso Cristiano Ronaldo. "Al Mondiale lui ne parlava un po' di poter andar via da Madrid. Era meglio se veniva da noi, ma chi lo sa in futuro - ride Joao Mario -. L'importante e' che lui stia bene. Sta dimostrando la sua qualita' anche in Italia, fara' benissimo".