Juve-Napoli 3-1, le pagelle azzurre: Mario Rui ingenuo, Allan inesauribile

Insigne stecca, Mertens non sbaglia!
29.09.2018 20:11 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Allan
Allan

Napoli (4-4-2)

Ospina 6.5: non ha colpe specifiche sui tre gol ed anzi, tiene in vita la gara con un paio di parate decisive.

Hysaj 5.5: sul gol del pari non controlla un pallone che finisce sui piedi di Ronaldo che poi lo manda a vuoto. Per il resto è costretto ad usare spesso le cattive.

Albiol 5.5: nel primo tempo è attento e concentrato non lasciando niente. Sul 2-1, però, lascia troppo spazio a Ronaldo che poi calcia sul palo.

Koulibaly 6: nessuna paura contro i mostri sacri della Juve. Ha la palla del 2-2 sui piedi ma, a differenza dell’anno scorso, manca il bersaglio.

Mario Rui 5: bene in fase di spinta meno in fase difensiva. Soffre sia Ronaldo che Dybala. Si perde Mandzukic su entrambi i gol. Già ammonito, permette un fallo ingenuo su Dybala lasciando i suoi in 10.

Callejon 6.5: Alex Sandro si vede poco grazie a lui. Perfetto il movimento e poi l’assist a Mertens in occasione del primo gol. Forse potrebbe dare più copertura quando Ronaldo attacca dal suo lato

Allan 6.5: il momentaneo vantaggio nasce da un suo grande recupero, poi ringhia come sempre per nulla intimorito dagli juventini-

Hamsik 5.5: fa un gran lavoro contro un centrocampo molto muscolare e tecnico ma è meno ispirato rispetto alla gara di Torino. (Dal 69’ Fabian Ruiz s.v.: entra a gara oramai compromessa).

Zielinski 6.5: è l’arma in più del Napoli, specie in avvio. Diene a bada Cancelo, manda in affanno Emre Can e con i suoi tagli apre la retroguardia bianconera. Sfortunato con il palo dopo 6’. Viene sacrificato per l’espulsione di Mario Rui. (Dal 60’ Malcuit 5.5: gettato nella mischia dopo l’espulsione di mario Rui, sembra non patire l’impatto ma sul gol di Bonucci se lo perde malamente)

Mertens 6.5: segna un gol facile facile ma, soprattutto, con il suo primo pressing costringe la Juve a giocare su Chiellini. Una scheggia fastidiosa. ( Dal 60’ Milik 6: viene gettato per provare anche il lancio lungo, fa quel che può. da un gran pallone a Callejon che, purtroppo, lo spagnolo non tramuta in gol).

Insigne 6: prestazione meno incisiva del solito ma perché dinnanzi ha una grande squadra. La sua presenza, però, mette apprensione ed è utile in fase di non possesso con il primo pressing.

All. Ancelotti 6: gara preparata alla perfezione con un pressing alto che non permette alla Juve di costruire che viene premiato con il vantaggio. Nonostante l’uomo in meno non rinuncia ad attaccare rischiando di trovare il 2-2.