Genoa-Napoli 1-2, le pagelle azzurre: Ruiz sontuoso, Mertens geniale

I voti del match di Marassi
10.11.2018 23:58 di Redazione Calcissimo  articolo letto 43 volte
Ancelotti
Ancelotti

GENOA-NAPOLI

Le pagelle di Luca Coscia 

 

Napoli (4-4-2)

Ospina 6: incolpevole sul gol di Dramè. Per il resto gara tranquilla in cui mostra la sua solita sicurezza.

Hysaj 5: si dimentica totalmente Dramè in occasione del gol genoano. Un peccato mortale che macchia la sua prova. (Dall’82’ Malcuit s.v.)

Albiol 6: nel primo tempo sembra soffrire Piatek. Meglio nella ripresa quando, tra l’altro, propizia l’autogol di Biraghi

Koulibaly 6.5: il suo fisico s’impone anche nel fango di “G. Marassi” anzi, si esalta non solo con le sue chiusure ma anche quando esce palla al piede.

Mario Rui 5.5: qualche macchia sul cross di Romulo in occasione del gol genoano. Per il resto prestazione senza infamia e senza lode.

Callejon 6.5: sul suo lato corre e sgroppa come sempre. Tantissimi pericoli arrivano dal suo lato.

Allan 6.5: nel primo tempo sembra soffrire il torpore generale della squadra. Nella ripresa torna a sfoderare i suoi soliti muscoli.

Hamsik 6: un retropassaggio errato in avvio di gara può costare caro, poi torna a smistare il pallone come sempre. Il campo pesante nella ripresa lo penalizza.

Zielinski 5: ritorna titolare ma sembra un corpo estraneo al gioco faticando a trovare la posizione. (Dal 46’ Ruiz 7: il suo fisico lo aiuta tantissimo sul campo pesante. Lesto nell’infilarsi nel buco della difesa genoana per piazzare l’1-1)

Insigne 6.5 : un palo gli nega il gol sullo 0-0. Quando tocca palla sembra sempre che può creare qualcosa. Il campo pesante gli mette le catene ma da il là alla rete del pari e su punizione sfiora la rete.

Milik 5: ennesima bocciatura per il polacco che, nell’unica occasione che ha, si divora un gol da due metri. Forse il suo fisico, però, nella ripresa sarebbe stato utile. (Dal 46’ Mertens 6.5 entra e colpisce l’esterno della rete poi con un tacco manda in porta Ruiz)

Ancelotti 6.5: schiera quella che sulla carta è l’11 di base. Il leader calmo fiuta la trappola ed, infatti, nel primo tempo la squadra sembra svuotata mentalmente dalla sfida contro il PSG. Nell’intervallo si gioca il doppio cambio inserendo Ruiz e Mertens per Zielinski e Milik. Il diluvio sembra mandare all’aria i suoi piani e, invece, i due subentrati confezionano il pari. Nonostante il campo pesante la squadra non molla la presa fino a trovare la vittoria.