Quella volta che... Lodetti rifiutò una vacanza premio

Nel 1970, Valcareggi decise in extremis di non portare Lodetti in Messico.
 di Gabriele Cantella  articolo letto 674 volte
Lodetti in rossonero
Lodetti in rossonero

Estate 1970. Ferruccio Valcareggi dirama la lista dei convocati per il Mondiale messicano. Tra gli attaccanti c'è anche lui, quel Pietruzzo Anastasi che 2 anni prima ha contribuito, con un gol in finale, alla conquista del nostro primo e finora unico titolo di campioni d'Europa.

Ma il centravanti della Juve purtroppo si fa male e il CT non pu  far altro che chiamare qualcun altro al suo posto. Ne chiama due per : Roberto Boninsegna dell'Inter e Pierino Prati del Milan. Ma c'è spazio soltanto per 22 elementi in rosa, uno dei due, inevitabilmente, è destinato a restar fuori.

Giunti in Messico, al momento della scelta definitiva tra l'attaccante nerazzurro e il cugino rossonero, per , Valcareggi, a sorpresa, fa fuori Lodetti, il mediano del Milan campione d'Europa. Giovannino proprio non se l'aspettava, non riesce a spiegarsi il perché di un'esclusione che non era mai stata nell'aria. Chiede lumi al CT, ma la risposta di Valcareggi non lo convince. "Preferisco portare una punta un più e un mediano in meno" - taglia corto Ferruccio.

Ma dev'esserci sotto qualcos'altro. Il dirigente federale al seguito degli Azzurri nel Paese di Montezuma offre a Lodetti un soggiorno gratuito in Messico per lui e la moglie, che sarà prelevata dall'Italia a spese della FIGC. "Cos' è un premio di consolazione?" - domanda Giovannino, sempre più convinto che sia un altro il reale motivo di quel taglio.

La risposta di Lodetti è no. È un'offerta che si pu  rifiutare. Anzi, che si deve rifiutare. Perché la dignità vale più di una vacanza, anche se a 5 stelle. Aveva ragione Lodetti, la vera ragione di quell'esclusione era un'altra: i calciatori che avrebbero partecipato al Mondiale sarebbero divenuti automaticamente non trasferibili in quella sessione di calciomercato. Ragion per cui, Giovannino, che, a sua insaputa, era già stato ceduto dal Milan alla Samp, doveva necessariamente essere depennato dalla lista dei 22.