21 Novembre 1993, il sogno del Giglio si trasforma in un incubo: il ginocchio di Futre fa crack ed entra la barella!

Un intervento duro di Pedroni causa al campione portoghese la rottura del tendine rotuleo.
21.11.2019 11:00 di Gabriele Cantella   Vedi letture
21 Novembre 1993, il sogno del Giglio si trasforma in un incubo: il ginocchio di Futre fa crack ed entra la barella!

21 novembre 1993, lo stadio Giglio di Reggio Emilia diventa teatro dei sogni quando Paulo Futre scende in campo per la prima volta con indosso la maglia granata. Tutto vero, uno dei calciatori più forti d'Europa, fa il suo esordio nella Serie A italiana, tra le fila di una piccola squadra di provincia, regalo del patòn Dal Cin ai suoi tifosi. Fatte le debite proporzioni, sarebbe come se oggi Cristiano Ronaldo si trasferisse al Sassuolo. Roba d'altri tempi, retaggio d'un calcio che non c'è più. Pronti via e Futre bagna il debutto con un gol dei suoi, ma è tutto troppo bello per essere vero. A 8' dal termine, il terzino della Cremonese, tale Pedroni entra duro e in ritardo sull'asso portoghese rimediando un sacrosanto rosso diretto. Futre resta a terrra, si contorce dal dolore e mentre viene accompagnato in barella fuori dal campo, non riesce a trattenere le lacrime. La diagnosi è brutale: lesione del tendine rotuleo e stagione finita. Paulo non toernerà mai più quello di prima, del fuoriclasse ammirato quel giorno al Giglio rimarrà solo un ricordo sbiadito.