Napoli, è l'anno giusto per lo Scudetto, ma De Laurentiis vuole vincerlo davvero? Le mosse del patron lasciano perplessi...

Al Napoli servono rinforzi di spessore internazionale, capaci di far compiere alla squadra di Sarri l'ultimo step verso lo Scudetto!
04.07.2017 14:52 di Gabriele Cantella  articolo letto 147 volte
Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Con la Juventus ancora sotto shock per la pesante sconfitta rimediata a Cardiff e il mercato bianconero che stenta a decollare, sembra essere giunto il momento del Napoli. Lo scudetto non è più un miraggio, la squadra di Sarri è sufficientemente matura per cucirsi sul petto un tricolore che manca ormai da troppi anni.

Basterebbe poco agli azzurri per azzerare il gap con la Signora e compiere quell'ultimo step che li separa da un trionfo finora soltanto sfiorato. Aggiungere a un impianto di gioco già collaudato un paio di rinforzi di spessore internazionale per centrare il bersaglio grosso, questa dovrebbe essere la priorità del patron De Laurentiis, una priorità che, però, evidentemente, a Don Aurelio ancora sfugge.

Ounas, Berenguer e Mario Rui sono buoni giocatori, pedine funzionali, alternative affidabili, ma nessuno di loro è in grado di far compiere al Napoli il salto di qualità auspicato. Si tratta comunque di profili di secondo piano, non certo di quei top players agognati dai tifosi e indicati dagli addetti ai lavori per innalzare il tasso tecnico della formazione partenopea.

La differenza di fatturato con la Juventus, ripetuta come un mantra da Sarri ad ogni occasione, pare più una scusa per non spendere, una giustificazione che cozza contro le reali disponibilità di ADL. Di investimenti onerosi il Napoli è in grado di farne, alla luce anche dei 90 milioni incassati dalla clausola di Higuain, ma è lecito domandarsi se De Laurentiis sia davvero intenzionato a sostenerli.

E pensare che basterebbe così poco per fare di questa squadra la favorita numero 1 per lo scudetto: un Ibrahimovic davanti e un Fabregas in mezzo al campo, gente che ha vinto tanto in carriera e che sa come si fa! Immaginateli primi violini nell'orchestra del Maestro Sarri... Ci sembra già di udire una sinfonia da scudetto!