Zoran Ban, il nuovo Boksic che in comune con Boksic aveva solo la nazionalità: storia di un bidone bianconero

Nella sua unica stagione alla Juve il croato mise insieme appena 6 presenze e nessun gol.
 di Gabriele Cantella  articolo letto 1002 volte
Zoran Ban
Zoran Ban

Da Sivori a Platini, da Baggio a Del Piero, la storia della Juventus contempla fuoriclasse straordinari che hanno saputo accendere la passione di tifosi bianconeri. Tra un campione e l'altro, però, anche qualche bidone, come Zoran Ban, che approda a Torino nell'estate 1993 con addosso l'etichetta di nuovo Boksic.

Stessa nazionalità, stesso fisico possente, piedi decisamente diversi. Certo, chi aveva consigliato Ban alla dirigenza juventina, paragonandolo a Boksic, non doveva vederci granché bene. Nella sua unica stagione in bianconero, il giovane croato proveniente dal Rijeka, colleziona la miseria di 6 presenze tra campionato e coppe, senza neppure un gol all'attivo, ma a lui va bene così: "A Torino andavo in giro in 'Cinquecento' e mi sembrava di viaggiare in 'Rolls Royce'. Non ho mai avuto pretese, mi bastava camminare per le strade della città, provare il gusto di andare al cinema".

Non basta però alla Juventus, che lo cede dopo appena un anno ai portoghesi del Belenenses. Tornerà in Italia altre due volte, Ban, a Pescara e a Foggia, mettendo insieme 14 partite e tre reti in totale, prima di rientrare definitivamente in Patria per stare vicino alla moglie malata. Oggi di Zoran Ban si sono perse le tracce, ma il ricordo, seppur sbiadito, rimane. Il ricordo di uno dei più grandi bidoni del calcio!