Aljosa Asanovic, da stella con la Croazia a bidone nel Napoli. Fu tra gli artefici della...retrocessione in B

Il centrocampista croato arrivò in azzurro nel 1997, partecipando alla stagione della retrocessione in Serie B.
12.07.2015 10:10 di Giuseppe Sardiello   Vedi letture
Aljosa Asanovic
Aljosa Asanovic

"Asanovic e’ un giocatore di talento, dotato di un’ottima tecnica, con un gran sinistro, micidiale nei calci piazzati", "Ha una grande tecnica, e’ un creativo, ha un grande potenziale e in Italia dovrebbe rendere ancor di piu’ che in Inghilterra". Così ne parlarono Francesco Baiano e Stefano Eranio di Aljosa Asanovic, stella della nazionale croata, che arrivò a Napoli dal Derby County, dove giocò insieme ai due italiani. Purtroppo, per lui e per i tifosi azzurri, la sua avventura alle pendici del Vesuvio avviene in età un pò avanzata, con lui decisamente fuori forma e, per di più, in una squadra che di probemi ne aveva già abbastanza. Fu acquistato nel mercato di riparazione di novembre e venne considerato come quel centrocampista di qualità e quantità che fu accolto con gioia dall'allora tecnico azzurro Giovanni Galeone, suo grande estimatore da sempre. 

Un elemento che avrebbe dovuto migliorare il tesso tecnico della squadra, ma che non riuscì nell’impresa, anzi, la situazione dei partenopei andò addirittura peggiorando (nelle 9 partite che seguirono il suo arrivo, il Napoli perse ben 7 incontri, ne pareggiò 2 e non riuscì mai a vincere). Il buon Asanovic però, assolutamente privo di condizione atletica, riuscì (ma bravo!) ad entrare in forma solo a fine campionato, giusto in tempo per ben figurare ai Mondiali del 1998 con la nazionale croata (che sfiorò la finale). Giocherà, nonostante tutto, quasi sempre in quella disgraziata stagione, diventando uno dei simboli di una delle annate più umilianti e amare della storia del club: il Napoli arrivò ultimo con appena 14 punti realizzati, retrocedendo in Serie B

Di contro c'è il suo grande rendimento nella nazionale della Croazia: dal 1990 al 2000 ha totalizzato 62 presenze con 4 reti e fu lui a realizzare il primo storico gol dell’allora neonata nazionale croata, il 17 ottobre 1990, quando allo stadio “Maksimir” di Zagabria, vinse in amichevole con gli Stati Uniti 2-1.