Insigne massacrato solo perché porta il 10 sulle spalle: qualcuno insinua che non ne sia degno, ma quel numero lo abbiamo visto sulle spalle di De Rossi e del presunto fenomeno Verratti...

La sconfitta del Bernabeu è figlia di tanti padri, ma l'unico colpevole sembra essere il fantasista del Napoli...
05.09.2017 12:52 di Redazione Calcissimo  articolo letto 180 volte
Insigne
Insigne

All'indomani della batosta subita dall'Italia al Bernabeu, si è scatenata la consueta è immancabile caccia al colpevole, che per molti ha il volto di Lorenzo Insigne. Il fantasista del Napoli è ingiustamente divenuto il capro espiatorio della figuraccia azzurra in terra spagnola: perché?

Le sconfitte sono figlie di tanti padri e questa non fa eccezione! Si perde in 11, le colpe andrebbero distribuite equamente, ma per quale arcana ragione si addita Insigne come il principale artefice della disfatta? La spiegazione è semplice: da uno come lui ci si aspetta e si pretende sempre il massimo, specie se porta sulle spalle quel numero 10 che fu di Rivera, Baggio, Del Piero e Totti!

L'aver chiesto a Giampiero Ventura di poter indossare quella maglia, è stato erroneamente interpretato da molti - giornalisti, tifosi e addetti ai lavori -, come un gesto arrogante, quasi un atto di lesa maestà. Una richiesta non legittimata da una prestazione all'altezza di quel numero tanto prestigioso e quasi sacro per alcuni.

Eppure non ci risulta che qualcuno abbia storto il naso, nè abbia protestato quando la 10 dell'Italia è finita sulle spalle di un mediano come De Rossi o di un fenomeno, soltanto presunto, come Verratti! Insigne ha tutto il diritto di vestire quella maglia, per quel talento limpido e abbagliante che è impossibile non riconoscergli e per il coraggio di portare sulle spalle il peso di quel numero!

Al Bernabeu, col Napoli di Sarri, al cospetto dei campioni d'Europa del Real, Lorenzo era stato protagonista con un gol di pregevole fattura e spunti da autentico fuoriclasse, con la Nazionale invece è rimasto confinato sull'out di sinistra, quasi in posizione da terzino, isolato dal gioco. A Ventura il compito di valorizzarne le straordinarie qualità e di coinvolgerlo nella manovra offensiva, mettendolo nelle condizioni di esprimersi al meglio... Nessuno tocchi Lorenzo!!!

Pasquale Cafiero