È la difesa della Juve che non può fare a meno di Bonucci o piuttosto il contrario? Leo sa giocare solo a tre e senza Barzagli e Chiellini sembra un difensore normale...

Tempi duri per il capitano del Milan, bersaglio delle critiche dopo la pesante sconfitta dei rossoneri all'Olimpico...
11.09.2017 13:45 di Gabriele Cantella  articolo letto 1123 volte
Bonucci
Bonucci

È la difesa della Juve a non poter fare a meno di Bonucci o piuttosto il contrario? Questa la domanda che tutti, giornalisti, addetti ai lavori e tifosi, si sono posti all'indomani della cessione di Leo al Milan. La risposta suggerita dal campo è che al di fuori del rassicurante contesto bianconero, senza Barzagli e Chiellini a fargli da scudieri, il centrale viterbese abbia di colpo smarrito la sicurezza e l'autorevolezza di un tempo.

Difficile per lui dedicarsi all'impostazione in una retroguardia non ancora collaudata come quella rossonera, specie se schierata a quattro, che ne mette impietosamente in evidenza i limiti come marcatore. Nella BBC, Bonucci fungeva da regista aggiunto grazie a Chiellini e Barzagli che si occupavano della marcatura, liberandolo da compiti strettamente difensivi ed esaltandone l'abilità nell'impostazione del gioco, nel Milan, purtroppo per lui, è tutta un'altra storia!

Almeno finché Montella non passerà alla difesa a tre, posizionando Musacchio e Romagnoli ai lati di Leo, al fine di garantirgli quella protezione di cui ha bisogno per esprimersi al meglio. Le evidenti difficoltà di Bonucci nella linea a quattro e la conseguente necessità da parte del tecnico rossonero di cambiare modulo e assetto difensivo non possono non destare perplessità sull'effettivo valore di un centrale che rende al massimo delle proprie possibilità solo se calato nel contesto di una retroguardia a tre...

Un grande difensore è tale indipendentemente dal modulo adottato, che giochi a tre, a quattro oppure a cinque, dev'essere sempre capace di garantire affidabilità e sicurezza al reparto, altrimenti è uno dei tanti... Non fraintendeteci, Bonucci non si è tramutato improvvisamente in un brocco da un giorno all'altro e soltanto perché ha cambiato maglia: Leo è quel che è sempre stato, un ottimo difensore, che nella Juventus veniva messo in condizione di eccellere dalla presenza di compagni quali Barzagli e Chiellini, abili a nasconderne i limiti e ad esaltarne i pregi, e all'interno di un contesto collaudato come quello bianconero.